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LA SOLITA SCELTA

TEMPORANEA TEATRO

regia Luca Di Capua

anno 2022

attori Luca Di Capua, Carlo Maria Fabrizi e Pierpaolo Pediconi

scheda artistica

La solita scelta racconta la storia di due fratelli, uno lo specchio dell’altro, che un giorno decidono di morire. Non riuscendo a darsi la morte a vicenda, decidono di recarsi da un professionista del settore, un consulente di morti assistite.

Sinossi:
Camillo e Gabriele sono due fratelli. Il primo lavora in una libreria mentre l’altro fratello fa il giardiniere per le ville di lusso. Non hanno molti soldi (non sono neanche poveri) ed hanno maturato una buona dose di fallimenti personali, matrimoni finiti, carriere interrotte e disagi interiori permanenti. L’unica cosa che ancora li lega e gli sfugge a loro insaputa e il loro essere fratelli. Un legame profondo e complesso. Decidono un giorno di farla finita, di uccidersi. Di porre fine a questa sciagura comune chiamata vita. Il desiderio è chiaro, la volontà del singolo vacilla: devono farlo insieme, ma senza uccidersi l’un l’altro. Si recano quindi da un consulente di morti, dove la scena si apre. Un uomo alquanto calmo e perturbante accoglie ed espone ai due fratelli prezzi per morire in modo semplice e disarmante, o in modo rocambolesco e spettacolare. Ci sono anche proposte estive, e pacchetti super aggiornati sulle diverse tipologie di morte. In ogni caso: omicidi assistiti. I due scelgono una data, e firmano tra il chiacchiericcio del consulente una carta all’inizio dell’incontro. Dopo aver deciso il giorno cambiano improvvisamente idea, per la paura di uno dei due: scelgono di non portare avanti l’operazione e di andarsene via. Il consulente, proprio sull’uscio li blocca e gli mostra un pezzo di carta, quello che hanno firmato all’inizio. Sul pezzo c’è scritto che i due sono costretti a pagare una mora, per recedere dal contratto. Si tratta di una cifra molto esosa che non possono permettersi, seppure in gioco c’è la possibilità di riavere la vita indietro. O pagano o sono costretti a tornare da lui, di nuovo, per essere uccisi. Ingabbiati in questo ricatto (forse a loro conveniente), inizia la ricerca dei soldi. E di nuovo uniti torneranno ancora a dividersi, a litigare con inutili giri intorno sé stessi e le loro verità (e bugie), a tentare la fuga per credersi ancora indivisibili. Arriverà, alla fine, il loro ultimo giorno.

Cosa cerchiamo di dire:
Siamo interessati a raccontare questa storia all’interno di un’atmosfera cinica e grottesca di un mondo a tratti surreale e a tratti molto reale, proprio come il nostro mondo si presenta agli occhi più attenti. Stare lì, in questa via di mezzo fra commedia nera e sketch, è lo scopo del progetto. Lo facciamo attraverso la narrazione ficcante di un personaggio dall’ humor inglese, serafico ed elegante, un venditore di morte abilissimo, che racconta i suoi servizi orribili in modo dettagliato, con la freddezza e la perizia di un chirurgico, che mette sotto contratto la morte (che di fatto, è l’unico contratto che abbiamo firmato appena nati). È una commedia strampalata, assurda, ma allo stesso tempo inquietante e profondamente amara.

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