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Se il mondo andasse in bici

Lab7/9

regia Debora Giobbi

anno 2021

attori Emanuele Carmeni, Davide Cherubini, Sara Reali, Maddalena Sacco, Giorgia Vendetti

scheda artistica
Se il mondo andasse in bici è una storia ambientata in Germania nel 1942. In questo clima di odio i nostri protagonisti vivono una sorta di isolamento e discriminazione, anche se per ragioni e in modi diversi. Da una parte, infatti, troviamo Ruth, una ragazzina ebrea che si nasconde in una soffitta, che un giorno inizia a scrivere i suoi pensieri su un diario cui poi darà il nome di Ariel e che diventerà la sua migliore amica. C’è poi Olaf, un ragazzino ariano, appartenente alla “razza pura”, ma purtroppo escluso dalla società perché considerato strano: Olaf balbetta, ha un sacco di tic e tante fissazioni, ha la mania dell’ordine... a causa della sua diversa abilità non ha amici e un giorno decide di farsene uno immaginario, tutto suo. E sceglie proprio Adolph Hitler, l'unico in grado di far avverare il suo sogno di diventare un ufficiale del SS. E infine David il burattinaio, un coraggioso ragazzino ebreo che si aggira con un grande cappotto in cui nasconde i suoi amici burattini, con lo scopo di creare magie e di generare sorrisi nelle persone che incontra. Lo spettacolo è frutto dello studio di tre opere: "Diario" di A. Frank, "Il piccolo burattinaio di Varsavia" di E. Weaver e "Jojo Rabbit" di T. Waititi, e pur essendo ambientato durante la II Guerra Mondiale, resta ancora attuale. Tra le tematiche trattate infatti troviamo quella dell'inclusione, del valore intramontabile dell'amicizia e non ultima la tematica della libertà personale e collettiva. Commedia brillante di un'ora e venti minuti circa, alterna scene molto divertenti a momenti più significativi, raccontando con delicatezza e ironia le emozioni, i dolori e i sogni dei giovani protagonisti. Il titolo della pièce nasce da un ricordo, di quando da bambini si correva in bici con gli amici, con il vento tra i capelli e verso il sole. Si poteva percepire la bellezza della libertà potendosi godere lo stupore del paesaggio. Ebbene, immaginiamo che cosa accadrebbe se il mondo potesse andare in bici nella sua velocità e bellezza: forse non saremmo costretti a vivere certi orrori e forse potremmo dare il giusto valore ad ogni attimo che questa corsa della vita ci regala.

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