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BOA

RASOTERRA

regia Juliette Hulot

anno 2021

attori Alice Gaia Roma e Damiano Fumagalli

scheda artistica
BOA duo comico acrobatico, per tutti A caccia della felicità si può correre tutta la vita senza mai raggiungerla e, forse, è dietro l’angolo. Come trovare l’equilibrio fra l’accontentarsi di ciò che si ha ed il perseguire i propri sogni? Come mai ci accorgiamo troppo tardi di essere in una situazione che non genera momenti di felicità? Si può essere felici o la felicità resta un concetto a cui tendere? Si tratta di un istante o di uno stato duraturo? La felicità sta nel vedere il bicchiere mezzo pieno? O forse almeno serve un bicchiere? La nostra riflessione si trasforma in una proposta per affrontare le difficoltà. E poiché nella difficoltà si è alla ricerca di salvagenti, presentiamo uno spettacolo “boa”: un momento di divertimento istantaneo, ma anche una riflessione sul come divertirsi nella vita. BOA è un'opportunità per galleggiare. Accorgersi che si può agire per sfiorare la felicità, lasciarla arrivare, crescere e coglierla al volo. E’ un tentativo di far sentire felicità, sorprendersi nella felicità. “Sei FELICE?” chiedilo a chi ti sta di fronte, chiedilo a chi hai dentro. Felicità da trovare nel profondo, quella per sé e quella intorno a sé. Ognuno la sua, al confine con quella degli altri. Una sfida a far sfregare i contorni del benessere personale con quello altrui. BOA è uno spettacolo-strumento per l’ottimismo, una boa per opporsi all'insoddisfazione. Mettendo in scena situazioni ordinarie lavoriamo sulle molteplici reazioni possibili, portandole all’esasperazione. Presentiamo il tentativo perpetuo di vincere una sfida, l’orgoglio del non voler mollare, l’emozione di avercela fatta. La ricerca fa emergere paradossi che sviluppati in chiave comico-drammatica ci consentono di mostrare allo spettatore quanto il “punto di vista” possa influire sul proprio vissuto. I LINGUAGGI: La creazione di “BOA” parte dalla ricerca del senso, di conseguenza discipline circensi, gioco d’attore e musica si mescolano a servizio dell’espressione, per dar vita ad un vocabolario proprio alla creazione stessa. Ad esempio siamo partiti dalle sensazioni fisiche legate alla felicità: il corpo diventa vaporoso, leggero, galleggia. Poi le abbiamo trascritte in movimento acrobatico usando la musica come principale motore emozionale. Altro esempio, la descrizione di una scena: Alice è in piedi su un alto tronco di legno, canta. Nel frattempo però Damiano le taglia il tronco sotto i piedi. La voce viene sovrastata dai 114 decibel della motosega. LE DISCIPLINE CIRCENSI: Il porté acrobatico come disciplina non dimostrativa, al servizio della narrativa, ma anche utile strumento d’exploit. La bicicletta acrobatica da comune mezzo di locomozione a veicolatrice di sogni. Lo stesso vale per la motosega, l’utilizzo classico si mescola all'acrobazia, creando suspense nella gestione del pericolo.

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