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Far West

Teatro di Dioniso

regia Livio Ghisio

anno 2021

attori Annalisa Canetto Livio Ghisio

scheda artistica
Far West segue un percorso tracciato dai precedenti lavori della compagnia: l’elemento autobiografico, la coincidenza fra attore e personaggio e la ricerca di una relazione ogni volta differente con il pubblico, partendo soprattutto dai luoghi nei quali il teatro avviene. È anche il primo spettacolo di un nuovo ciclo di produzioni che si concentreranno sui luoghi d’origine, sulla ricerca delle radici più profonde della nostra storia personale. Il Far West evocato dal titolo è la memoria di un’infanzia e di un’adolescenza vissuta nella profonda provincia Padana, in quel luogo di confine fra Piemonte e Lombardia, immerso nell’acqua di risaie fangose a pochi chilometri dalle colline. La memoria riaffiora frammentata, sollecitata dal ricordo di pessime birre bevute e di strade deserte con l’auto parcheggiata sulla riva di un fosso, da uno scantinato umido trasformato in discoteca a vecchie fotografie di persone mai conosciute, che hanno abitato quella «frontiera» prima di noi, da una musica a volume assordante che esce da un’autoradio. Sono ricordi per lo più ambientati a tarda notte, quando non si riesce a capire fino a che punto si sia svegli e da dove inizi la fase di sonno. È una provincia che assurge ad archetipo: un terra nella quale si mescolano dialetti vicini e accenti stranieri. È un luogo che potrebbe essere ovunque, ma che lo spazio e il tempo hanno definito lì e in quegli anni. Una matassa nella quale la memoria personale diventa memoria condivisa. È l’universo dei piccoli luoghi, dove un paese di mille abitanti appare come la Via Lattea.

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