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Gran Galà Baraonda

PaZo Teatro

regia Amalia Ruocco

anno 2021

attori Amalia Ruocco, Francesco Bocchi, Laura Bruni, Esther Grigoli

scheda artistica
Il lavoro è ispirato al testo Il Codice di Perelà dell’autore futurista Aldo Palazzeschi. Alcune “Personalità Cittadine”, rappresentanti di diversi settori della società, riempendosi la bocca di chiacchiere e false glorie, cercano di conquistare il favore del nuovo arrivato, un bizzarro Uomo di Fumo, del quale non sanno assolutamente nulla ma cui vogliono a tutti i costi assomigliare. Ne nasce così un gruppo di grotteschi e dinamici personaggi che, a bordo di un eccentrico trabattello, si lanciano disperatamente alla sua ricerca fino a perdere tutto, perfino la loro stessa identità. Il lavoro si concentra sulle “Personalità Cittadine” che Palazzeschi delinea nel suo testo, personaggi secondari rispetto allo sviluppo della storia ma estremamente interessanti. Queste grottesche figure, con un rimando inevitabile alla contemporaneità, offrono l'opportunità di riflettere con ironia sulle cariche pubbliche e le loro modalità di azione e relazione, sul rapporto tra singolo e comunità, sul concetto di identità e imitazione. Il linguaggio e il comportamento delle “Personalità Cittadine”, impregnati di una vana e artificiosa ricerca dell'effetto, mirano a nascondere una profonda ignoranza e un’ ostentata adesione ai più banali luoghi comuni. La vicenda si apre con l’annuncio dell'arrivo di un misterioso Uomo di Fumo. Inizialmente affascinati da tale apparizione, le Personalità intuiscono ben presto la minaccia che egli può rappresentare: la sua celebrità, ottenuta senza alcuna volontà, oscura la loro. A questo punto abbiamo operato una deviazione dal testo di Palazzeschi incrociandolo con il racconto Gli Snicci del Dottor Seuss: una buffa creatura, metà uomo e metà capra, offre la possibilità a ognuna delle Personalità di divenire a sua volta di Fumo. Facendo credere loro di poter ottenere l’agognata trasformazione, il nostro demone-capra riesce abilmente ad ingannarle una ad una convincendole a sacrificare in cambio la propria carica. Chi si cela dietro la maschera del demone-capra? Cosa ne sarà delle Personalità Cittadine una volta spogliate delle proprie cariche? La performance, fortemente visuale, attinge al grottesco degli scenari di Touluse Lautrec e allo stile del Vaudeville, con un riferimento alle gag dei grandi nomi del genere come Buster Keaton. La quarta parete viene spesso travalicata e il pubblico diventa testimone attivo e partecipe degli eventi. Il linguaggio espressivo, multidisciplinare, mescola le tecniche del teatro-circo, il teatro di figura e la narrazione. Nelle loro continue trasformazioni le potenzialità espressive degli oggetti e della scenografia vengono spinte al massimo, evocando luoghi e incarnando personaggi e creature fantastiche. Nella prima parte del 2022 sono previste due residenze artistiche durante le quali sarà definito il disegno luci, perfezionate alcune scene e sarà sostituita una interprete che appare in video.

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