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La danza di ELEIM

Carmentalia

regia Alessia Sorbello

anno 2021

attori Giulia Bornacin, Francesca Epifani, Livia Massimi

scheda artistica
Uno spettacolo sulla vita delle api e sul rispetto delle differenze. Eleim è una piccola ape che, come le sue sorelle, deve prendere parte ai numerosi lavori dell’alveare: pulire le celle e costruirne delle nuove, andare a raccogliere il nettare per fare il miele, indicare alle altre api dove si trovano i fiori... Ma la sua spiccata fantasia e la sua grande curiosità le fanno costruire cellette a forma di cuore, immaginare di volare tra le nuvole... e, soprattutto, la sua danza per indicare i fiori non è come le altre: invece di un preciso 8, la sua trascinante energia la fa danzare in modo irrefrenabile e, purtroppo, nessuna la capisce. Eleim riuscirà finalmente a conquistare tutti grazie all’interazione con il pubblico e alla sua spiccata qualità di bottinatrice cioè di raccolta del polline. Uno spettacolo sull’attenzione e l’amore verso le api ma anche verso le differenze, perché ognuno possa essere libero di sentirsi felicemente diverso. Lo spettacolo è completamente muto e attraverso musica, danza, burattini, pantomime divertenti e momenti clown si vuole trasmettere ai bambini l’importanza della vita delle api, sensibilizzandoli nei confronti di un animale così piccolo ma fondamentale per l’esistenza dell’umanità e il benessere del Pianeta. Lo spettacolo ripercorre tutte le tappe della crescita delle api e le “cattive pratiche umane” che ne mettono a repentaglio l’esistenza. Lo spettacolo vuole, inoltre, essere di supporto all’educazione all’ascolto grazie alla creazione di un percorso musicale tra le più belle sinfonie classiche: La gazza ladra di Rossini, La danza delle ore di Ponchielli, Waltz n.2 di Shostakovic, Le quattro stagioni di Vivaldi, Clair de lune di Debussy, Notturne op. 9 n. 2 di Chopin, Inno alla gioia di Beethoven. Non usando la parola, l’attenzione dello spettatore è catturata dalla musica che sottolinea i movimenti sulla scena o la condizione emotiva dei personaggi. Si intende ricercare una comunicazione semplice ma al contempo coinvolgente. Lo spettacolo può essere rappresentato in Teatro ma anche in luoghi non convenzionali come aziende agricole, parchi,... tutti i luoghi in cui il contatto con la natura diventa un valore aggiunto per il lavoro. E’ possibile anche programmare eventi più articolati in cui lo spettacolo diventa parte di un percosso didattico che stimoli la curiosità dei bambini. La nostra ricerca mira ad uno spettacolo inclusivo: grazie all’uso di un linguaggio universale fatto di musica e immagini, lo spettacolo è rivolto ad un pubblico di diverse etnie. Perché il Teatro possa essere per tutti!

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