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"DISAMISTADE - Prometeo, il Dio del Fuoco"

Centro delle Arti Teatrali

regia Landi Sacco

anno 2019

attori Landi Sacco (cameriere Gide, Efesto), Lucia Alfieri (Prometeo), Andrea Buffa (Giove, Ermes, Gesù), Oriana Billeci ( umana, Oceanina), Giulia Messina e Giulia Mancino (Aquile).

scheda artistica
DISAMISTADE SPETTACOLO DI TEATRODANZA Liberamente ispirato al Prometeo Di Eschilo, Gide, Shelley. Prometeo, donatore del fuoco e quindi della saggezza e della disponibilità, diventa, per conseguenza, il promotore dello sviluppo umano, dall’animalità all’umanità, ma anche del Progresso (cieco e senza sguardo come lo stesso Dio). E l’uomo? Il tema si snoderà attraverso lo sviluppo: -della possibilità dell'uomo di capire la sua essenza -del suo privilegio di percepirsi al centro di un mondo grandioso e perfetto, asservito al suo bisogno e necessità. L'uomo risponde, e questo è il tema centrale della performance Obiettivi: Attraversare il mito con la commistione di diversi linguaggi per tenere salda una cultura che appartiene al territorio e da cui provengono storie, tradizioni, patrimoni storici e legami. Non separare culturalmente e storicamente la Grecia dalla Sicilia, l’enfasi e la concretezza che appartengono all’uomo mediterraneo come risultato di scambi e vissuti. Mettere a confronto il Dio del mito - il Dio –Prometeo - il Dio “Figlio dell’uomo” la scelta delle musiche barocche con riferimenti al mito greco nasce dall' incontro con il Maestro Roberta Faja, ( esecuzione del suo ensemble Cordes et Vent in Alto Giove). Da Gide a Eschilo...Prometeo, il creatore, immola sé stesso e la sua divinità per la salvezza umana. I corpi si costruiscono: fasce, legamenti, polvere bianca che si solidifica e diventa scheletro, organi pulsanti, elastici cavi rossi e blu, impulsi elettrici, massa grigia, il tutto vive per un ritmo costante, un battito, un respiro. Prometeo crea l'essere per eccellenza e gli dona il suo sapere... "Chi fa bene agli uomini rimane incastrato in una rupe e il dolore è un’aquila che ogni notte viene a mangiare il fegato”. Lo sguardo è puntato sull'umanità che "riceve" e sulla sua risposta sin dalle profondità dei tempi ad oggi. I millenni passano e l’uomo-burattino non rivolge mai lo sguardo verso l’altro umano togliendo forza e valore al grande disegno divino: Tre Dei, consumati e compiuti, si ergeranno, alla fine, dalla sommità di un monte. Uno dolorosamente destituito, uno legato ad una rocca, l’altro ad una croce. Moriranno per il sacrificio estremo di salvare l’uomo, mentre gli umani, come formiche impazzite, ancora oggi si uccidono senza guardarsi e riconoscersi. Ciò che il Centro delle Arti Teatrali propone nella disciplina del Teatrodanza, è la perfetta unione di espressione corporea e verbalizzazione, movimento, musica e libertà creativa creando una combinazione ideale innovativa e di impatto. Un’attività nella quale si innestano elementi del teatro (i maestri dei primi del novecento J. Grotowski, E. Barba,Stanislavskj), e della danza: , “Marta Graham, Pina Bausch ed autori del Teatrodanza europeo” nell'idea di un Teatro che consenta, attraverso l’impiego di nuovi linguaggi, di nuove tecniche e di nuove esplorazioni di attuare una ricerca del proprio retaggio umano.

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