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SEPHIROT IL GIOCO - IL SOLDATINO DI STAGNO

Collettivo Sephirot

regia Alessandro Anglani

anno 2021

attori Carla Andolina , Francesco Cecchi Aglietti, Andrea Rodi

scheda artistica
Sephirot-Il Gioco è il metodo di creazione di performance interattive creato dopo un attento studio delle strutture narrative ipertestuali. Il progetto nasce per valorizzare la presenza del pubblico in sala, in quanto "co-creatore" dell'opera. In momenti stabiliti della performance, è il pubblico a decidere tramite il suo intervento diretto (e regolato da norme) verso quale direzione far sviluppare la storia. Si mira alla creazione di una performance interattiva rivolta ad un pubblico molto ampio, trasversale sia per età che interessi, in grado di poter avviare con successo il primo esperimento mondiale di ipertesto performativo. Le storie create tramite SEPHIROT - IL GIOCO© , chiamate scenari, sono testi che non sviluppano una storia in maniera lineare, ma permettono agli interpreti di "viaggiare" nel testo a seconda di alcune scelte fatte nel suo corso. Tre tipologie di scene si susseguono durante una partita: Le SCENE NARRATIVE, in cui i personaggi dialogano tra loro o pronunciano monologhi con lo scopo di far andare avanti il corso della storia; le SCENE GIOCO, in cui i protagonisti si sfidano in prove fisiche dal carattere performativo, il cui esito NON è prestabilito, per far andare la storia verso una direzione a loro favorevole - il pubblico può interagire aiutando o ostacolando i personaggi giocanti tramite azioni particolari di cui sarà al corrente; le SCENE BIVIO, in cui uno o più protagonisti pongono al pubblico una domanda presentando delle alternative - il pubblico è chiamato a esprimere una preferenza. Oltre che dal pubblico e dai performer, lo spazio scenico è occupato anche dalla figura del Direttore. Egli è il mio tentativo di superamento della figura classica del regista presente solo durante la fase creativa e di montaggio dello spettacolo, e mai durante quella performativa. Nello specifico, il suo ruolo sarà quello di “tramite” tra i performer e il pubblico, scandendo i ritmi delle interazioni e arbitrando la partita tramite gesti codificati, mentre potrà usare la parola per comunicare con il pubblico. La drammaturgia, che da questo punto in poi chiameremo Scenario, che proponiamo è tratto dalla fiaba “IL SOLDATINO DI STAGNO” di Andersen. Conta tre protagonisti - SOLDATINO, BALLERINA e DIAVOLETTO, 3 Finali diversi e 13 scene, per un totale di 16 possibili spettacoli diversi. La possibilità offerta da un ipertesto è proprio questa: le variabili date dalle scelte del pubblico e dai giochi tra protagonisti rendono ogni partita unica e diversa dalla precedente. Lo spazio scenico, condiviso sia dal pubblico che dai performer, è definito tramite lo schema dell'Albero della Vita della Cabala Ebraica, dove ogni punto energetico spirituale disposto nel corpo umano è chiamato Sephirot. Questo pattern diventa la nostra plancia di gioco, il recinto entro cui i nostri protagonisti si possono spostare tramite delle regole ben precise, ma di cui il pubblico non sarà mai a conoscenza, a meno che non voglia approfondire le regole del gioco.

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