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Il mito della bellezza

Villa/Franchi

regia BR Franchi

anno 2021

attori Barbara Villa

scheda artistica
Nel 1990 viene pubblicato negli Stati Uniti The Beauty Myth, trattato di Naomi Wolf, scrittrice, giornalista ed ex consigliera politica. L’opera ha lo scopo di portare a galla una trama ordita contro l’avanzata politica e sociale femminile nel ventesimo secolo: usare gli ideali di bellezza per controllare le donne, minarne la sicurezza assicurandone la dipendenza dal patriarcato e impedire loro l’accesso al potere. Da quest’opera nasce una riscrittura in chiave teatrale, che cerca di cogliere l’ironia paradossale e provocatoria che caratterizza questo trattato. “Tutto ciò farebbe ridere se non fosse vero”, commenta Naomi Wolf in merito a sette sentenze realmente espresse dai tribunali americani contro altrettante donne sulla base del loro vestiario, tutte in contraddizione tra loro. Queste, nello spettacolo, diventeranno le strade di un labirinto impossibile, percorso da un ingenuo minotauro che si racconterà al pubblico in un monologo a metà tra la stand-up comedy e la performance. È il primo dei sette quadri di un cabaret tragicomico, animato da personaggi come la generale di un esercito in guerra contro i segni del tempo e un genio della lampada malvagio in una lattina di Coca Cola, passando per un’esponente del partito Più Maschi Bianchi Etero che infiamma le piazze con i suoi comizi. Una commedia cinica e scorretta, che non dà risposte al pubblico, ma cerca di sondare le radici di un problema invisibile, prima nato per le donne, ora in espansione anche presso il mondo maschile.

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