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ZOO STORY - ATTO 2

Co.Vo Barbaroux

regia Christian di Filippo

anno 2020

attori Christian di Filippo Marcello Spinetta Marta Cortellazzo Wiel

scheda artistica
TRAMA Domenica. Prima: Ann e Peter parlano della loro relazione. Peter esce di casa e va a sedersi su una panchina a Central Park: Vediamo: Peter, l’uomo-uomo borghese, che ogni solita domenica, alla solita ora, è solito sedersi sulla solita panchina (che si porta da casa), al solito parco, per leggere il suo solito libro e Jerry, l’uomo-animale “vagabondo/permanente”, che esce di casa per andare allo zoo, fino a quando non incontra - per l’appunto - Peter. I due parlano fino ad un inaspettato epilogo.
I due parlano. 
Parla l’uomo e parla l’animale. PETER & JERRY è un testo del drammaturgo statunitense Edward Albee scritto nel 1958 
ed è diviso in due capitoli : Homelife e Zoo Story. Homelife, seppur un primo atto, è stato scritto dopo Zoo story e racconta la dinamica di coppia tra Ann e Peter. Una dinamica non ancora a fuoco tra i due che avrà un triste epilogo nella seconda parte, in cui vediamo il personaggio di Peter andare via di casa per andare al parco.PETER & JERRY, apparentemente sembra un testo semplice, con un chiacchiericcio fine a se stesso ma, andando a fondo ci siamo accorti che questo non è altro che un’indagine sull’UOMO.Un uomo che prima di diventare UOMO ha dovuto percorrere diverse fasi evolutive molto lunghe; che col passare del tempo ha iniziato ad acquisire consapevolezze maggiori che gli hanno permesso di tessere i primi rapporti con altri della sua specie, passando dall’essere preda a predatore, dall’essere figlio a padre della terra che lo ha generato, dall’essere scimmia a ESSERE UMANO. L’uomo di oggi è riuscito ad acquisire un’altra consapevolezza per lui fondamentale: La consapevolezza del CREDERE in qualcosa. Peter & Jerry è una pièce dal linguaggio "Beckettiano". Un linguaggio che "sottolinea" le irregolarità delle relazioni tra gli esseri umani. Un linguaggio che confonde e che ci rende vulnerabili. Una pièce con dei personaggi quasi clowneschi ma al tempo stesso persone e animali. Una pièce che forse non si può collocare in un genere, perché rispecchia l’umanità e l’umanità non può essere etichettata come prodotto (o genere) . CREDIAMO. Useremo questo spettacolo come indagine per capire a che punto siamo nel nostro percorso evolutivo. Portiamo quest'indagine fuori dalle nostre teste. Portiamo quest'indagine in teatro così che ognuno potrà avere la propria risposta personale. NEL VIDEO E' PRESENTE SOLO IL SECONDO ATTO DAL TITOLO "ZOO STORY".

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