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ION

Collettivo ITACA/Dino Lopardo

regia Dino Lopardo

anno 2019

attori Iole Franco Alfredo Tortorelli Andrea Tosi

scheda artistica
Giovanni e Paolo, protagonisti di questa vicenda, sin dall’adolescenza sono stati sopraffatti da una serie di aventi che gli hanno poi condizionato l’esistenza. Essere emarginati o emarginarsi? Cosa accade quando un essere umano viene lasciato solo a marcire in silenzio dalla propria famiglia? Essa ha un peso specifico, come pure gli affetti, il condizionamento della società̀. Ho voluto che i protagonisti di questa storia fossero entrambi rinchiusi nelle loro aspirazioni, sogni, vizi e tanta rabbia. Non c’è chi vince o chi perde ma solo il fluire degli eventi che condizionano un essere umano sin dalla nascita. Il punto focale è propriamente la famiglia perché́ è la radice da cui ogni individuo trae la sua condizione esistenziale; forse la “GABBIA” da cui fuggire? “L'amore s'impara, la paura s'impara, il pregiudizio s'impara, l'odio s'impara, la premura s'impara, la responsabilità s'impara, l'impegno s'impara, il rispetto s'impara, la bontà e la gentilezza d'animo si imparano. S'imparano tutte queste cose nell'ambito di una società, in famiglia, in un rapporto. I processi del linguaggio iniziano all'età di uno o due anni quando le parole cominciano ad assumere un contenuto emotivo e intellettuale. E sono le parole con le quali voi strutturerete il vostro ambiente e vivrete per il resto della vita, e che potranno ingabbiarvi o rendervi liberi. Questo è straordinariamente importante”. Leo Buscaglia, Vivere, amare, capirsi, 1982.

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