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ULISSE SENZA TERRA

AnimaScenica Teatro (ex Compagnia Arts & Crafts)

regia Irene Paoletti

anno 2021

attori Elisa Bartoli, Gabriele Bonafoni, Irene Paoletti, Lorenzo Robino, Valeria Petri

scheda artistica
Uno spettacolo di teatro contemporaneo adatto ad un’ampia fascia di pubblico (tout publique) che affonda le sue radici in uno dei classici senza tempo della letteratura: l’Odissea. Un susseguirsi di quadri che lasciano lo spettatore spiazzato e lo rendono sempre più partecipe delle vicende narrate, in un’alternanza mozzafiato di scene, testo e movimento. Il testo è frutto di uno studio molto accurato ed approfondito dell’opera di Omero, una ricerca filologica che ha portato l’alternanza tra la narrazione in italiano e le numerose citazioni in greco antico tratte dall’originale. Scenografie e testi si mettono a servizio di un elemento chiave: il movimento. Tre attori e due danzatrici coinvolgeranno gli spettatori in un turbinìo costante, trasportandoli in un mondo apolide,senza punti di riferimento nè stabilità, con la ricerca della terraferma che diventa simbolo della ricerca di sé stessi. Da eroe invincibile ecco che, di viaggio in viaggio, di naufragio in naufragio, l’eroe deve ricredersi sulla sua onnipotenza e deve tornare all’essenzialità dell’IO, guidato dalla voglia inarrestabile di conoscere e di non fermarsi. IL VIAGGIO: il viaggio che compie Ulisse è un susseguirsi di scene che rimandano a vere e proprie illustrazioni che prendono vita sul palco e ogni personaggio incontrato da Ulisse rappresenta una parte dell’essere umano: da Circe con la sua sensualità a Nausicaa, simbolo della purezza della gioventù fino ad arrivare alla razionalità di Re Alcino, fino all’arrivo del vero alterego dell’eroe: Penelope. Archetipo femminile che riporta l’equilibrio in questo fluttuare perenne dell’apolide, lei resta coraggiosamente avvinta alla sua tela, in una danza su vele bianche. La seconda sfumatura di interpretazione dello spettacolo racconta invece una storia antica che si ripete, più drammatica che mai, ogni giorno. Ulisse è un uomo in viaggio, un apolide senza patria che, proprio come i migranti dei giorni nostri, spera ardentemente di trovare un punto di riferimento mentre viene sballottato da una parte all’altra del Mediterraneo. Non solo: viaggio dopo viaggio, naufragio dopo naufragio, l’eroe del poema omerico vive il dramma di vedere il proprio destino gestito e manovrato dal governante o dal sovrano della terra in cui sbarca.

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