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Risveglio di Primavera

Ciurmastorta

regia Stefano Luci

anno 2021

attori Bertini Benedetta Jonas Elferink 2) Campioni Francesco 3) Pelli Carlotta 4) Cardini Alberto 5) Casci Pietro 6) Castellani Eva 7) Chesi Simone 8) Claps Federico 9) Daly Marianna 10) Del Sante Olivia 11) Ferrari Alice 12) Ghignola Giulia 13) Innocenti Marco 14) Innocenti Niccolò 15) Kebe Ahmadou 16) Manetta Agnese 17) Mignani Maria Vittoria 18) Palamedi Camilla 19) Ricchiuti Mattia 20) Vinanti Mirko 21) Zipoli Tommaso

scheda artistica
Sabato 30 ottobre al teatro Politeama pratese è andato in scena lo spettacolo “ Risveglio di primavera” di F. Wedekind, con la regia di Stefano Luci, davanti a una platea di 500 persone e al Sindaco di Prato, Matteo Biffoni. La scelta del testo, che racconta della crescita di alcuni adolescenti in una società oppressiva come quella della Prussia del 1800, è nata dalla necessità di evadere dalla situazione di prigionia in cui il Covid ci ha costretto e dalle sensazioni spiacevoli che ha comportato. Il percorso, inserito nel progetto di cittadinanza “Res publica”, è iniziato nel 2020 a distanza, prima con la realizzazione del docufilm “I am Leto”, che riporta in modo diretto le emozioni provate durante la pandemia attraverso l’interpretazione del famosissimo monologo di Shakespeare: “Essere o non essere”; in seguito, non ci siamo arresi all'impossibilità di incontrarci e abbiamo iniziato a preparare il nuovo spettacolo, con l’analisi accurata del testo e dei personaggi. A luglio, grazie ai fondi del Piano estate del MIUR, abbiamo finalmente iniziato a provare in presenza, nei locali messi a nostra disposizione dal Teatro Politeama che ci ha accolto nei suoi prestigiosi spazi. Le prove, la ricerca dei costumi e degli oggetti di scena, la socialità e lo spettacolo stesso sono stati il risveglio di noi ragazzi, non solo studenti della scuola, ma anche ex studenti, che hanno dato il loro contributo di esperienza per mettere in scena lo spettacolo. Al termine della serata, il sindaco Matteo Biffoni, complimentandosi ha detto: “Avete fatto una cosa folle, folle per bellezza e complessità, considerando la crudeltà, l’amarezza e la profondità del testo”. Complimenti ragazzi! Di seguito riportiamo le riflessioni scritte da alcuni di noi: “Mi ha permesso di essere una persona che nella realtà non sono e non potrei essere. Una parte del personaggio è comunque rimasta dentro di me e mi permette di essere più libera, anche da me stessa”- Camilla Palamedi 3As “È stata un’esperienza meravigliosa che mi ha fatto cambiare e maturare tanto. Non vedo l’ora di ripetere tutto quanto!”- Alice Ferrari 4Cs “Quello che stava sul palco non ero io”- Mirko Vinanti 5Cl “Mi dispiace di non aver potuto vedere lo spettacolo”- Federico Claps 5Cl “Penso che recitare significhi essere se stessi in un'altra vita. E penso che queste siano vite a cui valga la pena dar voce”- Simone Chesi, ex studente “Un'esperienza che mi ha cambiata, nonostante sembri banale, è come la descriverei. Un'esperienza che è partita da un momento molto buio delle nostre vite e che si è conclusa con una vera e propria esplosione di luce e di vita, durante la quale non solo abbiamo fatto risvegliare i nostri personaggi ma in primis ci siamo risvegliati noi. Ci siamo dovuti mettere a nudo e facendolo abbiamo scoperto gli altri e nuovi lati di noi stessi, ci siamo divertiti tanto e abbiamo dato vita a un qualcosa che porta al suo interno una parte di ognuno”- Benedetta Bertini 4Cs “L'ansia prima di calca

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