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Ama chi ti ama - canti e poesie di un'Italia innamorata

Maggese

regia Anna Andreotti e Margherita Trefoloni

anno 2021

attori Anna Andreotti e Margherita Trefoloni

scheda artistica
Ci siamo incontrate in Francia a 1200 km da casa, ma in verità le nostre voci son nate a 70 km di distanza, la distanza che intercorre tra Siena e Firenze! Quello che ci ha unite, è stato un incontro di voci e di passioni : quella della poesia e quella del canto italiano di tradizione orale. Attrici e cantanti, ci siamo formate musicalmente grazie anche a Giovanna Marini; il senso della mancanza e la distanza hanno fatto il resto! Un primo spettacolo di poesia e canti "E tutta Italia ricomincia a cantare" è nato grazie anche alla complicità della regista francese Anne Quesmand. Il tema era gigantesco: “cosa vuol dire nazione-patria-identità-italiana”. Poesie italiane e canti tradizionali ci hanno aiutato a ritracciare la nostra storia dalla prima guerra mondiale ai nostri giorni! Cinque anni dopo, il viaggio riparte alla ricerca di un'identità più intima l'identità amorosa, "a colpi di profondo" come dice Armanda Guiducci. Ama chi ti ama sonda il sentimento amoroso in tutte le sue sfumature, amore passione, amore per i figli, amore per il padre, amore per la madre, amore gioco d'amore, amore che dura nel tempo, Amore. Il luogo è il letto, massa informe di tessuti posati in terra da cui emergono le attrici, si tuffano, scompaiono, appaiono come prefiche, madri, spose amanti, come immerse in uno spazio mentale in cui il solo punto di riferimento è il nostro vivere. Come dice Armanda Guiducci : "Ma nel mio letto, chiaro prato astratto / di contate stagioni, / nonostante i venti, le congiure/ del gelo, gli errori, i cedimenti / abbiamo avuto primavere buone. / Là per noi è cresciuto / il misterioso /stelo della vita. // Così, quando calerà / il momento tagliente delle forbici, / sopra questo mio letto/ nel respiro e nel rantolo / sarà compiuto un ciclo." Il linguaggio poetico amoroso ha trovato nel canto il suo corrispondente come i troubadour. La parola e il canto si rispondono e ci trasportano nel loro viaggio. Senza mai cadere in romanticismi né in ingenuità lo spettacolo racconta il vivere “amoroso” nei corpi di due donne, madri, figlie, amanti spose ...

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