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LINK

ABC-Allegra Brigata Cinematica

regia Serena Marossi

anno 2021

attori Serena Marossi - Alessandro Nosotti

scheda artistica
C’è un abbraccio invisibile che ci legherà per sempre Dedicato a Valeria Frabetti Siamo nati in un abbraccio infinito. Un cerchio morbido, caldo e rassicurante in cui c’eravamo solo noi due. Sospesi. Anche se abbiamo voluto, anche se abbiamo dovuto, staccarci per andare nel mondo, un filo invisibile ci legherà per sempre. Sfidare il vuoto e l'ignoto, cambiare pelle, cambiare abito, diventare ogni giorno diversi, grandi, grandissimi ed improvvisamente ancora piccoli. Il filo resterà nella più grande distanza, ovunque. I due personaggi partono da uno stato “embrionale” in cui non esiste spazio di divisione: sono uguali, quasi due gemelli che si muovono come un unico corpo. Nello sviluppo dello spettacolo si gioca con la distanza fisica e simbolica che nasce tra i due; crescere insieme significa danzare tra uguaglianze e progressive differenziazioni. Poi giunge inevitabile un grande distacco. Per chi rimane, c’è da affrontare il vuoto lasciato dall’altro. Ci sono da trovare nuove risorse, le proprie, per affrontare il mondo. In una parola, bisogna crescere. LINK è uno spettacolo di teatro-danza per bambin*dai 4 anni e famiglie. LINK è un legame, un anello, una catena, ma è anche un’unità di misura del sistema anglosassone. Misura della distanza tra due corpi, simbolica o reale. La distanza dall'altro, l'abbraccio, il contatto come bisogno, il restare chiusi – come a creare una bolla – per poi uscire e scoprire cosa c'è fuori, ritrovare sé stessi diventati “nuovi”. Ma ancora insieme. Temi che LINK tocca dall'origine, e più che mai attuali per l'infanzia di oggi, travolta dalla pandemia. La drammaturgia allora, per sfumature ed accenti, è stata inevitabilmente interrogata: il linguaggio della danza può toccare qualcosa che ci riguarda intimamente, restando aperto, restando un linguaggio che vuole siano i bambini a trovare le proprie “magie”, a ricordare l'avventura. Abbiamo bisogno di rielaborare, di inventare, di immaginare quel filo di luce che resta nella più grande distanza. Siamo partiti da una domanda: è possibile giocare con il vuoto? Una parola che spaventa molto, soprattutto gli adulti. Noi l’abbiamo voluto sfidare, e ci siamo tuffati dentro. Abbiamo deciso di non usare oggetti scenici, di concentrarci solo su due corpi in uno spazio vuoto. Che cosa può succedere? Ci siamo resi conto che il vuoto può essere un grande spazio di creatività, in cui far emergere qualcosa di inaspettato. Gli abiti di scena e la luce contrappuntano la drammaturgia, a loro affidiamo una lettura dello spazio non più soltanto fisica bensì onirica. La Danza Contemporanea incontra la Contact Improvisation, ma soprattutto è l'ascolto del corpo e dell'invisibile a guidare queste tecniche perché diventino puro gioco di vita. 2019 Selezionato dalla piattaforma europea GENERATOR PLATFORM – ZAGABRIA (HR) 2021 Vincitore Bando Assitej Italia / TRAC_Centro residenza teatrale pugliese 2021 Selezionato dal Festival VISIONI di Bologna

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