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ODYSSEUS

STANZE BIT

regia VALERIA ANDREOZZI MASSIMILIANO VADO

anno 2021

attori LORENZO BALESTRA ANGELA DI DOMENICO MATTEO D'INCORONATO CATERINA PETRUCCI

scheda artistica
ODYSSEUS Il nostro viaggio è iniziato dalla ricerca di una “stanza” interiore che ci ha fornito immagini, ricordi, parole, desideri, cambiamenti. Abbiamo scelto di raccontare solo alcuni dei personaggi dell’Odissea, quelli legati ai vissuti e alle dinamiche sociali del momento attuale, usciti dalla pancia più che dalla testa, esclusa Athena ovviamente! Dall’intimità delle stanze di ognuno al desiderio di viaggiare, di incontrarsi e raccontare. Ogni personaggio che Ulisse incontra gli consente di manifestare qualcosa di sé stesso: l’eroicità, l’astuzia, la forza, la resistenza, la passione, la capacità di affrontare e superare qualsiasi ostacolo per tornare a casa. Il nostro Ulisse non viene interpretato da Nessuno, l’instancabile viaggiatore è il pubblico, a cui ognuno dei personaggi restituisce un pezzo di storia, una relazione interrotta, un’emozione dimenticata... Siamo giunti ad approfondire il rapporto con i padri, coloro che c’erano prima di noi e che in qualche modo ci hanno abbandonato, che amiamo ma detestiamo perché hanno distrutto una parte di noi, e noi di loro. Ci siamo lasciati trasportare dalle parole di Omero: urlate, sussurrate, narrate per creare, esprimere, far respirare ogni personaggio, e far vivere al nostro Ulisse/spettatore le nostre stesse emozioni. Idea progettuale I danzatori/attori e le danzatrici/attrici sono coinvolti in prima persona nella ricerca dei personaggi che abitano, ognuno almeno due, impegnati a ricercare il modo per evocare la sua storia, le emozioni, le atmosfere condivise attraverso assoli, duetti, coreografie di gruppo, monologhi, dialoghi. 1. Telemaco: un uomo giovane lasciato presto da suo padre, che ha un nome che pesa sulla sua stessa crescita e realizzazione, cresciuto da solo, si deve confrontare con degli sciacalli; cerca di proteggere sua madre e soprattutto cerca di avere una propria identità. 2. Atena: accompagna e segue Telemaco nella crescita, lo sostiene, lo incoraggia, lo comprende; anche lei con unl padre assente. 3. Scilla e Cariddi, entrambe frutto di una trasformazione da bellezza a mostri. Cariddi a causa della sua ingordigia, viene punita e costretta a mangiare e vomitare per l’eternità, creando tempeste, vortici e distruzione; Scilla, invece, è vittima della propria bellezza e di un amore che non desidera, da cui fugge e che le creerà invidia e una maledizione 4. Circe: seduttrice, manipolatrice, non crede più nelle potenzialità degli uomini, per questo li ammalia, li incanta fino a comandarli con disprezzo, costringendoli a fare ciò che lei desidera. 5. Calipso: una dea bellissima e sola, destinata a rimanere infinitamente sola, un’isola, accoglie Ulisse, ha cura di lui e crede di poter costruire un futuro. 6. Polifemo: accecato dalla sua superbia prima ancora che dall’astuzia di Ulisse, vaga per la sua grotta cercando di prendere i suoi indesiderati ospiti, coloro che lo hanno tradito, ingannato, abbandonato e fatto abbandonare dai suoi simili.

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