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Storia di Nina

Altre Tracce

regia Valentina Maselli

anno 2021

attori Elisa Rossetti e Massimo Zatta

scheda artistica
Avete in mente quando vi sentite strani e non sapete perché? C’è come un piccolo nodo nella pancia. A volte vien da piangere, altre volte ancora si è così stanchi da non aver voglia di fare proprio niente. Alcuni se ne stanno con gli occhi sbarrati nel letto, perché non riescono a dormire. Eppure non è successo un granché. Apparentemente. Quando ci si sente così, bisogna chiudere bene le finestre, sbarrare tutto, sennò arriva. Sottile com’è, la Polvere nera, è difficilissima da mandare via. Si infila dappertutto, a volte persino tra i capelli, sotto i vestiti e fa un po’ di malinconico solletico. Ecco Nina non riesce a dormire, sente proprio quel nodo nella pancia. Ha sbagliato, Nina, si è dimenticata di chiudere tutto. La Polvere Nera, al suo risveglio, viene a farle visita. È una strana creatura che lascia il segno del suo passaggio impolverando qualunque cosa avvicini. Quando la creatura le si avvicina, le piccole cose che rendevano felice Nina sembrano non funzionare più. E Nina comincia a diventare triste. La verità, però, è che lo strano personaggio è comparso proprio perché Nina era già triste e non c’è modo di mandarlo via se non quello di accettare anche la parte di sé più vulnerabile e così ritrovare incanto e meraviglia. A poco a poco Nina comincerà a conoscere la creatura polverosa, a volte penserà che è più facile abbandonarsi ad essa, altre cercherà di mandarla via con tutte le sue forze. Ma la Polvere Nera le svelerà di essere lì per lei, per aiutarla a crescere e ad accettare l’altra faccia della medaglia, quella più fragile e meno performante. Fra i due nasce un’amicizia speciale e Nina imparerà che il vero incanto è tale se condiviso. In scena, una piccola casetta, con una porticina, una finestrella e fiori colorati sul davanzale. La facciata nasconde l’interno, anch’esso tutto in miniatura, evocativo e pieno di colori. In casa di Nina non mancano le cose importanti, quelle che fanno stare bene. La casa protegge e nasconde, almeno questa è la funzione che ha per Nina fino a quando non incontrerà la Polvere Nera. Infatti, proprio grazie a questo incontro, Nina scoprirà che una casa può anche accogliere ed anche essere un rifugio temporaneo, ma è nel mondo e nell’incontro con gli altri che si può davvero trovare se stessi. L’oggetto scenografico della casa ha per noi il grande ruolo di evocare, suggerire, stimolare l’immaginazione permettendo ai due attori di creare un mondo magico e sospeso, raccontando anche altri altri luoghi senza mai essere didascalici.

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