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CANAGLIE

CARLeALTRI

regia Giulia Bartolini

anno 2020

attori Grazia, Capraro Luca Carbone Francesco Cotroneo Giulia Trippetta

scheda artistica
Una famiglia italiana. Una madre, tre figli da crescere, una tavola intorno a cui riunirsi ogni sera per parlare della giornata, gli studi, il lavoro, i battibecchi, la necessità di arrivare a fine mese ... e poi la vicina di casa, un parroco che sembra un prete, una lettera scarlatta che appare sulla soglia, così, dal nulla (ma poi perché?), una vecchia fiat ‘500, il sospetto, il dubbio, le bugie e alla fine la rivelazione di tutti i segreti (ma proprio tutti) di una famiglia per niente normale, esperimento sociale di un mondo ribaltato. L’idea dello spettacolo nasce dalla volontà di creare una favola moderna che permetta allo spettatore di sognare e immaginare entrando all’interno di un mondo in cui le regole non possono essere messe in discussione, come in un gioco tra bambini, seguendo il principio base secondo il quale con poco si può fare molto, soprattutto in questo preciso momento storico. Cosa è giusto e cosa è sbagliato? Cosa c’è alla base di ogni famiglia? Alla base di ogni legame? La forma perfetta equivale davvero alla sostanza perfetta? Cosa ci spinge a superare il limite? E qual è il limite? Che significa avere trent’anni e sentirsi ancora figli? Un piccolo thriller familiare, una commedia oscura, fuori dalle righe, un incastro, semplice eppure complesso, alla fine del quale capiremo ciò che è veramente reale e ciò che non lo è. Il mondo raccontato in scena prenderà forma attraverso un codice preciso. Le pennellate sono nette. Non c’è una via di mezzo. I nostri personaggi sono eleganti eppure non hanno un soldo in tasca; sono chiusi all’interno di quella che sembra una vecchia pellicola in bianco e nero a raccontare un'Italia che non esiste più e che forse (invece) non è mai cambiata, perchè di alternative non ce ne sono. Forse è così che deve andare. Forse l’inganno è un inganno per tutti. O forse è tutta una truffa.

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