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SORELLE

STETURNAI - GIORGI

regia Ombretta Nai

anno 2017

attori Gianpiera Giorgi e Raffaella Ellero

scheda artistica
SINOSSI Dal buio e nel silenzio emergono lentamente due volti, un luogo sospeso tra passato e presente che pone lo spettatore ad immaginare quello che la narrazione suggerisce. Saranno spesso le luci, parte integrante della drammaturgia a scolpire i personaggi e i pochissimi oggetti, assumendo a tratti un ruolo drammatico come in un quadro del Caravaggio, altre volte ironico come nell’impermeabile che simula i lampi del temporale al suo interno o nelle candeline (rigorosamente elettriche) che sovrastano la torta, simbolo della divisione dell’eredità. E’ questo il sapore che accompagna “SORELLE”, una riscrittura originale del “Re Lear” di William Shakespeare, che vede come protagoniste le perfide Gonerill e Regan, sorelle dell’assente (“…meglio così”) Cordelia e figlie ed eredi del Re. Narra la filastrocca: “Siam tre sorelle, figlie di re, una è più amata, dimmi perché?”…ci anticipa la necessità di indagare quali siano gli spettri nell’animo che condurranno le sorelle a gesti di tanta crudeltà, ad allearsi per proteggersi fino ad arrivare ad essere rivali una dell’altra fino ad ammazzarsi. Un compleanno, una dichiarazione d’affetto e la divisione della “torta” dà inizio all’avvicendamento delle successive questioni: “..e il vecchio chi se lo prende?!” La sarcastica riscrittura affronta e mette a fuoco tematiche intrinseche già nell’opera shakesperiana, rivelandone la drammatica attualità . Due personaggi sul palco in preda alla cupidigia, desideri d’amore e di sovranità si relazionano a personaggi invisibili e statuine. Con leggerezza e ironia la vita diventa un macabro gioco. Infanzia e vecchiaia, amore e odio divengono i poli nei quali si tesse sviluppo della vicenda. Quale è la misura del male? Quali sono le giustificazioni se giustificazioni ci sono? A Gonerill e Regan dunque la parola; la possibilità di mostrarsi e forse anche quella di riscattarsi. …e che il gioco del teatro sia!

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