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PATER

MANOVALANZA

regia Adriana Follieri

anno 2019

attori Aliou Aboubakari, Sal Cammisa, Federica Di Gianni, Mactar Fall, Zainab Lokman, Amadou Korka Jallow, Mouhamed Mane

scheda artistica
"Riconoscere e mostrare la bellezza, grado per grado e poi tutta intera. Mostrarla anche nel suo inferno di babele. Lavarla, silenziarla, svuotarla finalmente. Ritrovarla unita. Dire anche il perché, un perché almeno. Contraddizioni e possibilità. Sentire che c’è un Dio per ogni cosa. Aspettarlo. Cantarlo." PATER è la fiaba corale di una genesi elementare, con accenti epici e squarci di leggerezza. Un uomo e una donna, primi venuti al mondo, invocano la presenza di un padre che li guidi: il padre non risponde. I due si ritrovano senza guida, come Adamo ed Eva dopo la cacciata, come Deucalione e Pirra dopo il diluvio, come Mouhamed e Zainab ora, ad essere a loro volta guida per due giovani impetuosi e in cerca del giusto posto e modo di stare al mondo. Accadono tentativi ed errori, si configurano paesaggi e possibilità, gli incontri sono sempre un gradino di sospensione e di scoperta. In un sistema concentrico di referenti e interlocutori, il bibliotecario tedesco sembra poter svelare la traccia nascosta capace di dare risposta alle grandi domande semplici (dove siamo? perché? c'è una casa e del cibo? che ci faccio qui?) attraverso il millenario sapere custodito nei libri della sua biblioteca, ma tentare di capire le sue parole e la sua lingua è un azzardo paragonabile a quello di Fetonte figlio del Sole. La fiaba è spaventosa e incantevole, un nuovo diluvio purificatore incombe sui passi di tutti. Come una fata madrina, leggerissima e discreta, Simone Weil accompagna il percorso di tutti, prova a spiegarsi e a dispiegare i passaggi oscuri, prende appunti su un taccuino che forse diverrà un nuovo libro, o forse resterà un prezioso catalogo di domande insolute. Dal punto di vista progettuale PATER è la nostra risposta alla domanda implicita sul teatro e su questo tempo, risposta che arriva da parte di una compagnia, Manovalanza, che lavora attivamente sul territorio campano e nazionale da oltre un decennio e che intende valorizzare non solo sé stessa; protagonista di questo progetto è infatti la preziosa compagine di giovani attori e attrici che intorno a Manovalanza gravita e che costituisce una nuovissima generazione di teatranti, risorse artistiche e umane attualmente non sufficientemente valorizzate: attori e musicisti campani e i loro compagni di scena africani, migranti politici ed economici, talentuosi attori e performer che dovrebbero abitare i teatri nazionali e incontrare il maggior numero possibile di spettatori. Lavoriamo affinché il teatro sia senza etichette né barriere, libero, impetuoso, necessario. La drammaturgia originale è liberamente ispirata al saggio di Simone Weil “Attesa di Dio” ed in particolare allo scritto A PROPOSITO DEL PATER, oltre che elaborazione del lavoro di scrittura scenica e dei processi di creazione della compagnia. Le musiche originali sono composte ed eseguite dal vivo da Pasquale Termini e Francesca Diletta Iavarone, e sono anch'esse viva voce drammaturgica, in suono.

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