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Abracadabra - Incantesimi di Mario Mieli

IF Prana

regia Irene Serini

anno 2020

attori Irene Serini, Caterina Simonelli

scheda artistica
Abracadabra è un percorso teatrale diviso in tappe, chiamate studi, che indaga il pensiero e la vita di un intellettuale italiano conosciuto più all’estero. La peculiarità dell’indagine di Mieli che ha come perno un’identità di genere e una sessualità in movimento, ci ha costretti a una trasformazione continua anche in scena. Da questo l’idea di un percorso a tappe. Non si tratta in sostanza di momenti di esibizione che sfoceranno un giorno in uno spettacolo compiuto, ma di studi che sono essi stessi lo spettacolo. Ogni studio tocca luoghi di pensiero e intimità diversi, in maniera diversa. Il progetto è composto da cinque studi teatrali e un docufilm. Ogni tappa è indipendente e autonoma rispetto alle precedenti, nessuno degli studi si propone di fare la biografia di Mario Mieli o di indagare il suo pensiero in termini nostalgici, quanto piuttosto di utilizzarlo come chiave per indagare il presente. I primi tre studi esprimono ad ampio raggio quello che fu il pensiero di Mieli. Vanno alla radice di tre domande poste negli ultimi anni nell’ambito della filosofia morale e degli studi di genere: Cos’è l’identità? Chi la determina? A cosa serve? Arriviamo al quarto anno della nostra ricerca con la necessità di cambiare le carte in tavola. Nei tre studi precedenti ci siamo impegnati a dar vita a una drammaturgia per così dire circolare, in cui il pubblico è disposto a cerchio e l’attrice, gira senza sosta all’interno e all’esterno di esso. Vi si esprime il pensiero rivoluzionario di Mieli in merito a identità di genere e orientamento sessuale. Dal momento che tutto quel che è rivoluzionario implica un capovolgimento, una sorta di rotazione del pensiero, il cerchio ci è sembrato il simbolo più adatto. Ora è il momento di cambiare geometria. Passiamo dal cerchio al triangolo, dalla rivoluzione all’analisi. Dall’empatia di un discorso sul genere che indaga l’intimità di ognuno di noi, alla difficoltà di analizzare un discorso di genere scoprendone i legami con la politica e l’economia. Anche in questo caso non si tratterà di un lavoro biografico, e non si farà una lezione di filosofia o di economia. Giocheremo col pensiero di Mario Mieli, sviluppandolo in una dimensione contemporanea. Ci chiederemo quali siano le conseguenze della divisione tra maschile e femminile, cercheremo di scoprire insieme se e come la divisione di genere serva a sostenere il sistema politico ed economico in cui viviamo, che tanto s’impegna a sostenere la nostra libertà. Per la prima volta daremo un sottotitolo da associare al solito hashtag col numero dello studio: Il Regno della Libertà. Anche in questo caso abbiamo una frase di Mieli da cui partire, una sorta di chiave d’accesso alla dimensione in cui ci troveremo: “Oggi la società si serve molto bene delle perversioni a scopo utilitario. La perversione è venduta al dettaglio, è studiata, analizzata, sezionata, diventa moda, cultura, scienza, carta stampata, denaro. L’inconscio è venduto a fette sul banco del macellaio"

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