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Per le strade di Spoon River

Chièdiscena compagnia

regia Regia collettiva (Chièdiscena compagnia)

anno 2020

attori Davide Albanese - Marcella Faraci - Giorgia Forno - Giuseppe Monastra - Michele Onori - Martina Scordino - Cesare Trebeschi

scheda artistica
Il progetto “Per le strade di Spoon River” nasce nel periodo di quarantena appena trascorso; la sua genesi è frutto di una reazione, di un movimento della coscienza. Nel corso di quei mesi difficili ci siamo interrogati molto, in quanto persone e in quanto artisti, sulla necessità di ciò che abbiamo scelto di fare nella nostra vita, e su come potessimo esprimerci in un periodo così drammatico. Ci siamo chiesti se fosse il caso di continuare a farlo, in una qualche forma filtrata, senza il contatto col pubblico. Abbiamo scelto di proporre dei brevissimi estratti dell'Antologia di Spoon River: una traccia di vita nella morte da cui ci sentivamo circondati; morte di persone, di città, di teatro. In fondo, è ciò che fanno i personaggi tratteggiati nell'Antologia: affermare, da morti, la vita, con forza e rivendicazione. La vita nei suoi dettagli, nella sua quotidianità, che è sempre però ricerca di universale, e che con la morte dialoga incessantemente, quasi fossero due facce di una medesima medaglia, regioni il cui confine è labile e incerto. Abbiamo poi scelto di proseguire questo lavoro, trasformandolo e portandolo su un altro piano. Come già accennato, la scelta dell'Antologia di Spoon River non è casuale. In una condizione di stallo, di lontananza, emerge ancor di più il valore dell'esistenza e il senso di una ricerca che sappia valorizzarla e renderle giustizia. A parlare non sono anime incorporee, avvolte in un alone misterico, ma coscienze vitali, corpi vivi che rivendicano con ardore solenne, tragico, l'importanza di una vita condensata in un episodio, a volte istantaneo. Per dirla con le parole di Pavese, ciò che ci muove è la “sete di verità umana”. In Spoon River ritroviamo ogni tipologia di essere umano, ogni vicenda, contemplati sempre nel loro vigore, nella materialità di godimenti e amarezze, inglobati in un destino comune che non ne disperde però il senso profondo. Nell'approcciarci a questo testo esprimevamo la volontà che la morte (reale o presunta o simbolica) fosse pretesto per far risaltare la vita. “Per le strade di Spoon River” è un progetto in continuo divenire. Siamo partiti, come detto, da brevissimi estratti, per poi ampliare il nostro rapporto con l'opera, isolandone più chiaramente le componenti specificamente teatrali. Non si tratta di uno spettacolo canonico, bensì di una installazione poetica, in cui il pubblico entra direttamente a contatto con l'ambiente e i personaggi. viene condotto appunto “per le strade” di un luogo che non conosce e in cui riceve le testimonianze di vita di ogni individuo che incontra. Si può svolgere in qualunque spazio, purché non ristretto, e non ha limiti nel rapporto col pubblico. Quest'ultimo può porsi a distanza, o tutt'attorno, o persino all'interno dello spazio teatrale. La peculiarità di questo spettacolo sta proprio in una rinnovata relazione con lo spazio e con gli ascoltatori, che può variare, adattarsi, poiché sempre viva e in divenire.

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