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PAPPARADADA SHOW

Compagnia Roggero Associazione artistica culturale teatrale

regia Compagnia Roggero Associazione artistica culturale teatrale

anno 2018

attori Elena Gabriella Roggero, Metello Faganelli, Massimo Barberi

scheda artistica
Liberamente ispirato al balletto Parade di J.Cocteau, P.Picasso, E. Satie, L.Massine Siamo nel 1917. Da un’idea di Jean Cocteau su musica di E. Satie nasce la collaborazione con il pittore Picasso e il coreografo Massine. Insieme a Sergej Diaghilev ideatore/impresario dei Ballets Russes, nasce “Parade”, il balletto che segna la nascita dell’avanguardia. “SORPRENDIMI!”, la massima dell’epoca, per esprimere il proprio tempo. Suoni, gesti, grida, rumori, musica, danza, acrobazia, poesia, questo è ciò che Parade voleva essere. “Parade è un giocattolo infrangibile», dirà Jean Cocteau. Parade non nasconde nulla, non è cubista, non è futurista, non è dadaista e allora cos'è Parade? «Ho la tentazione di rispondere: non rompete Parade per vedere che cosa c'è dentro. Non c'è nulla» La Compagnia Roggero di Angera (VA) ha il piacere di proporre una libera interpretazione della celebre opera PARADE in versione TEATRO DI FIGURA con tecnica "su nero", elaborando una nuova messa in scena surreale e magica dal titolo “PAPPARADADA SHOW”. Rivisitati il sipario, la scenografia, i costumi di Picasso e la musica di Satie, per proporre al pubblico uno spettacolo d'innovazione, ricerca e sperimentazione. In un’antica baracca una compagnia di girovaghi di inizi ‘900 (composta dalla ballerina burattinaia tuttofare e da due manovali attori in competizione come “l’Augusto” e il “clown bianco” del circo) è pronta per andare in scena; la Scimmia della compagnia (che, come volere e intento di Picasso lo interpreta) con un dispetto fa addormentare i due attori, regalando al pubblico il loro sogno: un’onirica rappresentazione ove due giganti manager antagonisti (l’americano e il francese) si sfideranno a colpi di numeri circensi con i loro artisti: Il mago cinese che cambia tre teste (Drago, Uomo e Donna) rappresenta il Fuoco e la vita che rinasce; il dinoccolato cavallo cubista che gioca con la palla Mondo cita la celebre scena di Charlie Chaplin ne “Il grande dittatore”; i metafisici acrobati e le loro articolazioni fantastiche che viaggiano nel tempo e nello spazio infinito, raffigurano la misteriosa forza dell’amore; la bambola carillon (ragazza americana) è l’immagine della trasformazione della figura femminile ormai risucchiata da un’epoca dominata dall’arrivo della modernità. Tutti i personaggi sono simboli surreali di un Mondo sospeso fra inconscio, realtà, ombra e luce.

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