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Bradipoteatar

regia Aleksandra Di CApua

anno 2020

attori Anna Suzzi Valli

scheda artistica
Un corpo fisico, fatto di muscoli, voce, e respiro. Movimenti, non parole. Suoni, musica, non parole. Amore, passione, delusione, speranza, decadenza, morte. Che differenza c’è tra la purezza di una goccia d’acqua, una goccia di sangue e la purezza di una goccia d’oro? Forse, quest’ultima può lasciare un segno. Ma se lo lasciasse su qualcosa di effimero quanto un foglio di carta? Fin dove ci condurrebbe allora quell’impronta dorata? Alla lucente Igea di Gustav Klimt. Igea, dea della Salute, offre al serpente dalla coppa della Vita la verità sul trapasso. Figlia del primo medico Esculapio, Igea fissa superba lo spettatore come a ricordargli le sue debolezze, come se la Medicina possa poco nei confronti dell'inevitabile trapasso, rappresentato dal serpente che le si intreccia sul braccio. Vita e Morte sono processi collegati e indissolubili: non c'è guarigione né prevenzione che possa separarle. L’attrice penetra l’oro del quadro Medicina come purificazione, per quella parte effimera: per la mortalità umana, per la fragilità del nostro animo. E la sua figura abita quella sfera più fragile e quella più potente, quella sfera che è l’essere donna. Al centro ….. la Donna.

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