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La sinfonia del Punto e Virgola

Massimo Sconci

regia Massimo Sconci

anno 2020

attori Massimo Sconci, Josè de la Paz

scheda artistica
Il punto e virgola sono due segni diversi tra di loro, in continua opposizione . La loro funzione all'interno di un testo è un contrasto, ma solo in apparenza. Entrambi possono giungere a un compromesso, in funzione di una sinfonia finale che trova la sua più completa armonia nel significato di un discorso. Il protagonista, nello specifico, del nostro discorso è Ulisse. E' un venditore di rose clandestino che si ritrova in un Paese dal profumo di fiori, ma che ha perduto il buon odore della serenità. Per tutti gli Italiani è “Nessuno” e, nel suo continuo viaggio per il ritorno a casa, si confronta con Gino, venditore di pesce marcio, Ahmir, barbone di origine araba ghiotto di hummus, e Madame Lapatite, una donna che non appare mai poiché segregata per sua volontà in una casa popolare. Dalle parole di Ulisse: "Ascoltare la musica, mentre osservi la gente che ti passa davanti, ti aiuta a immaginare le loro vite...per capire chi ha più bisogno di regalare una rosa." Possono, tutti questi personaggi, trovare un'armonia nella loro esistenza per un cammino verso il rispetto reciproco nelle diversità di ognuno? Questa possibilità, per il nostro protagonista, ha la bellezza di una sinfonia. L'intero spettacolo vuole essere uno spunto di riflessione sulla condizione di disagio sociale in cui oggi si trova la nostra epoca. La messa in scena è ridotta all’essenziale, con Massimo Sconci e Josè de la Paz in veste di autori e narratori, che ci raccontano la storia di cittadini e persone ancora capaci di osservare e di guardarsi attorno. Una storia che è quella di tanti altri individui invisibili, personaggi ironici e amari, in una condizione umana che non cede e continua a resistere. Abbiamo scelto personalmente la forma del teatro di narrazione, che si avvale come unico strumento tecnico (oltre alle musiche) di una sedia di legno, decontestualizzata e utilizzata, assieme al corpo, all'energia e alla voce dell'attore, come elemento narrativo e rappresentativo. Questa forma espressiva di comunicazione, nel suo minimalismo, è per noi la più adeguata a trasmettere le giuste emozioni di un'esperienza artistica oltre che teatrale. "La sinfonia del Punto e Virgola" è un percorso indipendente che spero vada a confluire nella finalità di un nuovo modo di vivere e raccontare l’immigrazione, con l'intento di ricostruire una memoria collettiva attorno alla quale recuperare il concetto e la forza di una comunità, in un Paese che - senza falsa retorica -sembra stia perdendo ogni giorno di più la propria umanità. Riusciremo, prima o poi, a portar via Ulisse da questa micidiale guerra. E non saranno la paura né l'orrore a riportarlo a Itaca. Sarà una qualche, diversa, bellezza, più accecante della sua, e infinitamente più mite.

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