Questo sito si serve dei cookie di Google per le statistiche anonime. Se prosegui la navigazione acconsenti all'utilizzo dei cookie. Leggi la cookie policy Chiudi

FUTBOL

Vladimiro Strinati

regia DANILO CONTI

anno 2020

attori VLADIMIRO STRINATI - ESECUZIONE MUSICALE MARIO STRINATI

scheda artistica
 Caduto nel fossato,/un anziano pallone/narrava al vicinato/(la rana, il gamberone)/le sue passate gesta,/quando,ad ogni partita/era il re della festa,/tra una folla impazzita…/…- Capisco,eri un campione-/fece un ranocchio -ma,/come finisti qua?/Strappato,il poveretto,/ai suoi sogni di gloria,/rimase un po' interdetto,/poi...narrò un'altra storia:/-La vita ogni domenica/ben dura mi rendevano/:ventidue giocatori/a calci mi prendevano... (Gianni Rodari – da Storia di un pallone) Fin da piccini abbiamo avuto a che fare con palline, palloncini, palloni. E tenerli stretti tra le mani, masticarli con la bocca, prendendoli a calci, facendoli ruzzolare sia che fossero sonori oppure no, ci riempiva di piacere e di divertimento. Senza avere la preoccupazione o il compito (quello semmai arriva in futuro, se arriva…) di pensare che anche il nostro mondo, la nostra terra, in fine dei conti è una grande, grossa, sferica palla che viaggia e ci trasporta nello spazio. Ma tornando alla pallina, ebbene questa è sempre stata fonte di divertimento, gioco, anche sport. E attraverso la metafora del gioco del pallone calciato, nei campi sportivi di periferia, andiamo a cercare, scovare, riscoprire la poesia del desiderio, della passione, della voglia di divertirsi giocando, facendo anche sacrifici, litigando e stringendo amicizie, ma giocando per provare emozioni sia che siamo bimbi o bimbe, ragazzi o ragazze, uomini o donne. In questo spettacolo la poesia, il racconto, la narrazione con oggetti e figure, la musica dal vivo che dialoga come un attore sulla scena con il narratore-animatore e con gli oggetti, ci prenderanno per mano per portarci a conoscere episodi e momenti vissuti all’interno del rettangolo che chiamiamo campo di calcio: un difensore cerca di incoraggiare un compagno di squadra prendendolo per mano e sussurrandogli all’orecchio la fiaba che gli veniva raccontata da piccolo; un portiere prima del calcio di rigore, pensa alla sua fidanzata, al suo lavoro, alle sue paure e ancora gli oggetti divengono narratori e la poesia scritta si traduce nel movimento delle forme. Senza dimenticarci che: la Terra è una palla e spesso viene presa a calci.

Visualizza la scheda completa su SONAR