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MAPERÒ

Operazione MĪRO

regia operazione MĪRO

anno 2020

attori Luca Catarinella Martina Michelini Bruno Orlando

scheda artistica
Un comune errore grammaticale, cacofonico e fastidioso, che rappresenta appieno l’anima del progetto artistico. Nel nostro spettacolo infatti, l’unica vera protagonista, l’ipocrisia, attraverso i MA e i PERÒ invade e pervade la quotidianità di tutti gli individui. Risulta utile spiegare come siamo giunti, durante la fase pre-creativa, alla decisione di affrontare il tema dell’ipocrisia. Ci siamo infatti domandati quale potesse essere un’esigenza comunicativa su cui adoperarsi. Questo ci portò alla mente un evento in particolare, realmente accaduto ad un membro della compagnia. Durante un incontro, uno degli attori decise di raccontare una disavventura capitatagli qualche sera prima. Una volta finito l’aneddoto, gli venne fatto notare come in realtà il suo modo di reagire all’accaduto fosse terso di ipocrisia. Ma non essendo tutti i presenti convinti che si trattasse effettivamente di un comportamento ipocrita, si decise di cercare la definizione su di un dizionario. “L'ipocrisia (dal greco ὑποκρίνομαι «fingere») è un atteggiamento, comportamento o vizio di una persona che volontariamente finge di possedere credenze, opinioni, virtù, ideali, sentimenti, emozioni che in pratica non possiede”. Presto ci siamo resi conto di come in realtà poco o nulla della nostra vita possa non esserne tacciato. Noi stessi ne siamo ancora più coinvolti in quanto attori, il mestiere che per eccellenza la prevede. Quanto più, poi, abbiamo cercato di smentire l’ipocrisia della vita giornaliera attraverso esempi, tanto più regalavamo un altro punto ad essa. All’inizio l’intento era quello di trovare una soluzione per riuscire a fuggire dal labirinto dell’ipocrisia, ma non essendo riusciti a trovarla, ci è sembrato giusto, invece, semplicemente scattarle una fotografia per mostrarla. Tale istantanea, nata da una “scoperta” o “rivelazione” (se così può essere chiamata), si fa carico di una domanda che vogliamo riecheggi nelle menti delle persone: è possibile trovare una via d’uscita che permetta di fuggire da quest’intricato labirinto? E se così fosse, lo vorremmo veramente?

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