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The Show

Sementerie Artistiche

regia Luigi D'Elia

anno 2020

attori Elisa Denti

scheda artistica
Quarant'anni, single, leggermente in sovrappeso. Adele é cinica, timida, tagliente e con una bestia interiore assopita sotto il disagio che l'accompagna in ogni momento della sua vita: soprattutto quando è costretta ad iscriversi ad un corso di wrestling. Noi entriamo con Adele nella palestra e ne seguiamo i pensieri più intimi, empatizzando col suo mondo, finendo per affezionarci a lei e alle sue insicurezze. The Show corre tutto d'un fiato verso l'esplosione finale. The Show è una confidenza al pubblico fatta di battute, goffaggini e affetto. Un monologo che triangola tra la vita di Adele, i suoi pensieri e le considerazioni sfrontate condivise con il pubblico. The show parla di alienazione e intimità, della gioia terrificante del cambiamento. Parla di amicizia. Parla di vulnerabilità e di meschinità, di incomprensioni, del diritto ad essere felici. In un mondo che fa di tutto per essere prestante e competitivo, una storia intima di ascolto e cambiamento nel breve arco di una semplice, e innocua, avventura di wrestling. Grazie alla regia di Luigi D'Elia la corsa si fa poetica ed il wrestling, un volo. WHY WRESTLING ? Lo spettacolo nasce dall'esigenza di raccontare la necessità che tutti noi abbiamo di sentirci a proprio agio rispetto alle scelte che facciamo quotidianamente. Dietro una storia semplice c'è il complesso mondo di stereotipi che regolano i giudizi su noi stessi, i nostri desideri ed il rapporto con gli altri. Adele è una donna normale che ha una vita normale. Il wrestling è un mondo grottesco, nient'affatto normale, fatto di esagerazioni, maschere e sudore. L'incontro tra Adele ed il wrestling, la difficoltà che Adele ha di entrare in relazione ad un mondo che rappresenta tutto il contrario di quello rappresentato da lei, si fa metafora della difficoltà di sentirsi liberi di ascoltare i propri desideri senza condizionamenti. Per questo Adele non è solamente una donna alle prese con il suo corpo e la sua mezza età, ma una persona davanti alle sue incertezze, voglie e auto-censure che riesce a condividere con tutto il pubblico attraverso l'ironia. Non è uno spettacolo di donne per le donne sulle donne ma una condivisone umana del disagio innocente di non essere mai degni delle individuali proiezioni; uomini donne o eroi d'ogni tipo che rappresentino.

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