Questo sito si serve dei cookie di Google per le statistiche anonime. Se prosegui la navigazione acconsenti all'utilizzo dei cookie. Leggi la cookie policy Chiudi

Il giocatore

Dionisio Produzioni e spettacoli

regia Antonio Tancredi

anno 2019

attori DAVIDE PAGANINI MASSIMILIANO CARETTA CHIARA DEGANI VALENTINA BADARACCO

scheda artistica
IL GIOCATORE di GOLDONI Breve sinossi dello spettacolo Compresa tra le sedici commedie che Goldoni scrive e mette in scena nella stagione 1750-51, Il giocatore è una delle rare opere morali che il commediografo veneziano compone con l'obiettivo dichiarato di attaccare la febbre del gioco che percorre non solo Venezia, ma l'intera Europa lungo tutto il XVIII secolo. Il protagonista, Florindo, è un personaggio chiuso in sé che vive in uno stato di ansia perpetua, inchiodato al tavolino da gioco e teso unicamente verso l'irraggiungibile vincita definitiva. Il tavolo è il suo eterno presente, inscritto tra un passato di rivendicazioni e un futuro che potrà realizzarsi solo nel momento in cui riuscirà a trovare nuovi soldi per ricominciare a giocare. Caduto nelle mani di Lelio, giocatore disonesto, Florindo perde la fidanzata Rosaura, l’amante Beatrice, le amicizie e solo l’intervento del vecchio Pantalone lo salverà dal pericolo di sposare, in cambio di soldi per tornare al tavolo gioco, l’ottantenne Gandolfa. Perché metter in scena Il giocatore di Carlo Goldoni Ludopatia, azzardopatia, propensione al rischio coinvolgono ormai oltre 3 milioni di persone sempre più giovani toccando un fatturato di oltre 76 miliardi di euro l'anno, cifra due volte superiore a quanto le famiglie spendono per la salute e otto volte a quanto spendono per l'istruzione. Si tratta di una tematica che, anche grazie alla facilità di accesso digitale alle più svariate forme di azzardo, attecchisce con estrema facilità e rapidità di contagio nelle fasce di età giovanili. Soprattutto per la fascinazione che offre in termini di tutto e subito, rimozione del passato e invisibilità del futuro, sfibramento dei legami e rapidità di consumo. Coinvolgendo non solo l'individuo ma il suo contesto famigliare e affettivo. Il tutto, sotto l'ambiguità dell'atteggiamento istituzionale che da una parte invita a “giocare con moderazione” (come se si potesse conciliare facilmente la propensione al rischio con la moderazione del suo consumo) ma dall'altra trae profitti enormi dal fatturato di questo settore. Carlo Goldoni è stato un grande commediografo e un forte giocatore. In diverse sue commedie ha inserito momenti di gioco e d'azzardo (La trilogia per la villeggiatura, La bottega del caffè, La guerra). Inoltre, ha dedicato proprio questa opera, Il giocatore, al racconto della drammaticità della dipendenza dal gioco d'azzardo. Il gioco, scriveva Carlo Goldoni, conduce l’uomo in uno stato miserabile, i giocatori sono uomini colla testa sempre confusa, pieni di speranze e pieni di vizi, collerici. Odiosi quando vincono, ridicoli quando perdono, senza amici, negligenti, malsani, traditori di se stessi e della propria famiglia. Un ritratto impietoso e reale che, attraverso una rilettura attuale e appositamente pensata per un pubblico in età scolare, offre un accesso agevole alla riflessione sulle dipendenze, tema sensibile, intimo e al contempo sociale. In questo senso, lo spettacolo prevede la po

Visualizza la scheda completa su SONAR