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Quizas, quizas, quizas...

LST-Teatro

regia Manfredi Rutelli

anno 2019

attori Cristina Aubry e le voci fuori scena di Pierpaolo Palladino, Alessandro Waldergan e Gianni Poliziani

scheda artistica
Uno spettacolo che, con leggerezza ed umorismo, affronta la drammatica esperienza della perdita del lavoro da parte di una donna. Anna, mentre sta salendo per andare ad un appuntamento importante, l'appuntamento con un’agenzia di consulenza per chi perde il lavoro, rimane bloccata dentro l'ascensore. Collegata con l'esterno solo grazie all'interfono dell'ascensore, tramite il quale comunica con un goffo portiere ed un eccitato pompiere, Anna cerca una rocambolesca via d'uscita. In un turbinio di situazioni paradossali e comiche, tra ricordi giovanili e familiari, tra l’angoscia e le preoccupazioni per il suo essere in bilico, in tutti i sensi, con i sensi di colpa amplificati dal ricordo di una madre ipercritica e anaffettiva, ed un complesso di inferiorità nei confronti di una figlia troppo perfetta, Anna si ritrova a fare i conti con un’esistenza mai facile, mentre intorno a lei le luci vanno e vengono, e le note della canzoncina, “Quizas, quizas, quizas”, diffusa dall'interfono dell'ascensore, si confonde con il rumore di corde d'acciaio e delle lamiere. Quando poi l’equivoco provocato dallo zelante portinaio, fa credere a tutti che l’ascensore bloccato è un gesto disperato e di protesta di una donna senza lavoro ed in piena crisi autolesionista, quando lo psicologo dell’agenzia di collocamento le fa il colloquio di lavoro attraverso l’interfono, e quando anche un manipolo di giornalisti, da dietro le porte chiuse dell'ascensore, le chiede insistentemente spiegazioni del suo insano gesto, TUTTO PRECIPITA.

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