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Riflessioni

Claudia Caldarano

regia Claudia Caldarano

anno 2020

attori danza: Claudia Caldarano e Maurizio Giunti Musica: Filippo Conti

scheda artistica
Riflessioni è una performance di un’ora che riflette sul complotto dell’arte, che tratta con ironia dell’atto creativo e dell’appropriazione della creazione. Mette in relazione il mio percorso nella danza, nella prosa e nelle arti visive con gli studi sull’arte grafica incisoria al Bisonte di Firenze. A seguito del progetto Anatomia del respiro al Centro Luigi Pecci (https://claudiacaldarano.wordpress.com/anatomia-del-respiro/), ho maturato l’idea di sviluppare una performance su di una superficie specchiante e deformante. Una superficie che mi ha consentito di lavorare sull’alterazione del suo contenuto in base al punto di osservazione, e su come il corpo concreto possa tradursi in immagine astratta, e possa mutare in nuove visioni di sé, diventando macchia, forma geometrica, e ritmo ipnotico, come accade ai riflessi. Questa performance riflette sul corpo come materia prima per “costruire” la nostra realtà, sulla verità e l’illusione, sull’esteriorità come esibizione e l’intimità come fuga, sulla propriocezione, su come il corpo sia oggetto, di studio artistico e scientifico, e soggetto insieme, e corpo operoso che mettendosi “in opera” diventa “un’opera”. I performer sono sia oggetti d’arte che artisti. La loro opera d’arte è il corpo umano vivo, una materia manipolabile, espressione di pulsioni maniacali, una “plastica” ridicola e commovente, costretta in un inevitabile corpo a corpo con il mondo, con l’altro e con se stessa. Lo spazio è concepito come una fucina che intrappola la dimensione fisica, un atelier in cui si succedono reciproci tentativi di “manipolazione”, controllo e scoperta di sé stessi e dell’Altro; rivincite ironiche e atti demiurgici per mettere in discussione i luoghi comuni sulla visione del corpo e sulla nozione di realtà. La scenografia di Riflessioni è una struttura autoportante di specchio deformante, che può essere inserita in qualsiasi contesto. Durante il processo creativo il work in progress di “Riflessioni” è stato ospitato a Contemporanea Festival nello spazio K Kinkaleri a Prato, a Vapore D’estate nello spazio Messina di Fabbrica del Vapore a Milano e al Deep Festival nella ex chiesa del luogo pio al Museo della Città di Livorno in forma di improvvisazione con il contrabbassista Gabriele Evangelista. Questa versione breve della durata di 30 minuti è diventata un site specific, una performance “modulare” che riflette la relazione con la specificità del luogo e l’incontro in improvvisazione con musicisti scelti per ogni situazione e per il desiderio reciproco di collaborare. Nel site specific è incluso, riflesso nella scenografia, anche chi assiste alla performance. Ognuno può così mettere in relazione lo spazio individuale con lo spazio della comunità e della rappresentazione attraverso l’astrazione dello spazio deformante e secondo il proprio punto di vista. Qui lo spettatore è allo stesso tempo attore e autore della propria e altrui immagine.

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