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Di sogni, viaggi e meraviglie

Tersite

regia Domenico Bravo

anno 2018

attori Domenico Bravo Eletta Del Castillo Danila Laguardia Viviana Lombardo

scheda artistica
I quattro attori in scena, clochard ironici e clowneschi, immersi in un luogo colmo di oggetti privi ormai di qualsiasi utilità per la gente comune3, incoraggiati da quello che solo alla fine si scoprirà essere Giufà, giocano a essere “vecchi e bambini, principi e principesse, re e regine, maghi, cavalieri, briganti, topi, draghi, uomini pesce e tanto altro ancora4”, in un gioco teatrale in cui si dipaneranno storie (Caterina La Sapiente, Rosmarina, Il vitellino con le corna d’oro, Sfortuna, Cola Pesce e Giufà) che si inseguono e si intrecciano senza soluzione di continuità. Entreranno e usciranno continuamente dai loro ruoli per concedere divertenti interruzioni, in un tripudio di inventiva in cui ciascun oggetto riacquista una vita e una necessità, perdendo ogni caratteristica reale per assumere via via gli attributi dell’immaginario, oggi troppo spesso messo a tacere a favore di una corsa all’ovvio… e al modello all’ultimo grido! Così, nello spettacolo, uno stendibiancheria diviene la ringhiera di un balcone, delle casse da frutta una locomotiva e i suoi vagoni, uno sturalavandini è uno scettro, un bidet il trono di una regnante e decine di sacchi per la spazzatura legati insieme il mare di Cola Pesce. Lo spettacolo è un inno all’amicizia, un dono da dare e ricevere, uno scambio respirante, gratuito, che ci fa comprendere che cosa l’altro sia, che cosa noi siamo insieme; alla diversità, che non può e non deve essere sopportazione di qualcosa che resta un peso e che si ammette e consente per forza maggiore (legge, etica, etichetta), ma naturale accettazione, accoglienza reciproca e comprensiva, in nome di qualcosa di più alto che è la vita; e al rispetto, che è quel guardarsi indietro, quel momento di dubbio, di ricerca, di riflessione che ci ferma un attimo, spingendoci ad abbandonare per un istante la prospettiva della nostra corsa e presentandoci tutto ciò che viene lasciato indietro, quell'enorme cattedrale di sentimento, di pensiero, di valore che non esiste fuori dalle considerazioni del rispetto. Dell’esistenza tutta, questi sono i sogni, i viaggi, le meraviglie.

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