Questo sito si serve dei cookie di Google per le statistiche anonime. Se prosegui la navigazione acconsenti all'utilizzo dei cookie. Leggi la cookie policy Chiudi

Break on Through - nella mente di Jim

BRAVEMANproductions

regia Bruno Barone

anno 2019

attori Bruno Barone, Amanda Sanni, Ivan Improta Musicisti: Raffaele Terlizzi

scheda artistica
SINOSSI Si dice che in punto di morte la vita ci scorra davanti agli occhi come un grande film: gioie, dolori, amori, passioni, tutto ciò che ci ha profondamente segnato e ha determinato la nostra identità. Break On Through è un viaggio onirico e simbolico negli ultimi istanti di vita di Jim Morrison, il poeta maledetto la cui immagine ha segnato indelebilmente un’intera generazione diventando il simbolo di quella ribellione contro l’establishment che investì l’America alla fine degli anni 60. Attraverso immagini sfocate e ricordi frammentati gli spettatori saranno catapultati nell’inconscio di una delle figure più controverse della storia americana che ancora oggi fa sentire la sua voce, quell’urlo disperato che esorta a spingersi oltre ogni limite imposto, riappropriandosi della propria essenza, perchè soltanto quando i muri della percezione saranno definitivamente abbattuti tutto apparirà come veramente è…..infinito. Lo spettacolo narra la vita di Jim Morrison partendo dalle vicende che portarono alla nascita del mito, poi il rapporto conflittuale con il padre e la madre, le sue visioni, le sue paure, i suoi incontri, la sua poetica, la dipendenza dalle droghe e il rapporto ossessivo con la sua compagna. NOTE DI REGIA Lo spettacolo piuttosto che focalizzarsi esclusivamente sulle vicende e la biografia del personaggio, cerca di condurre lo spettatore nell’immaginario del Poeta Maledetto, portandolo in un viaggio onirico all’interno della mente di Jim. Un viaggio all’interno del quale verrà messo a nudo l’uomo e non il personaggio pubblico. Lo spettacolo cerca di indagare le origini della personalità borderline di Morrison il suo rifiuto del potere e dei dictat della società. Per riuscire a coinvolgere il pubblico in questo viaggio si è ricorso a diverse soluzioni sceniche a partire dalla rottura della quarta parete con lo spettacolo che in buona parte si svolge in platea, faccia a faccia col pubblico, dove Morrison si muove in equilibrio su una trave di legno che vuole rappresentare quel filo sottile tra la vita e la morte su cui egli ha sempre vissuto. Per vivificare le immagini della mente del poeta quasi fossero istantanee rivissute in punto di morte, vengono utilizzate le videoproiezioni, riprodotte su un sottilissimo velatino continuamente mosso da ventilatori, il tutto per rendere queste immagini impercettibili, eteree…ricordi sbiaditi di una vita passata. Compatibilmente con le possibilità sceniche le immagini saranno proiettate anche su tutte le pareti della platea, in modo da rendere il tutto sempre più immersivo . L’idea è di catapultare lo spettatore nella mente di Jim nei suoi ricordi a partire dalla sua relazione con Pam, al rapporto con i doors, fino ai momenti di estasi e delirio durante i concerti. Risulta infatti fondamentale nello spettacolo la componente musicale con la scelta di coinvolgere la band dal vivo con l’intento di rendere l’atmosfera quanto più fedele a quella che si poteva respirare in quegli anni.

Visualizza la scheda completa su SONAR