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R.U.R.

Ansi Lumen Teatro

regia Francesca Zerilli

anno 2019

attori Lavinia Anselmi Daniele Corsetti Luigi Testoni

scheda artistica
“Il prodotto del cervello umano è sfuggito al controllo delle sue stesse mani. Questa è la commedia della scienza.” I ROBOT PRENDERANNO IL CONTROLLO DELLA NOSTRA SOCIETA’? PROVA A RISPONDERE UN TESTO TEATRALE DI FANTASCIENZA SCRITTO 100 ANNI FA. Se vi siete mai chiesti da dove provenga la parola “robot”, la risposta è in R.U.R. - Rossum Universal Robots, testo teatrale dell’autore Karel Čapek, che nel 1920 inventata questo neologismo dalla parola ceca “robota” (che significa "lavoro forzato”), ispirandosi alla condizione degli operai delle fabbriche. In quest'opera per la prima volta compare il termine robot, usato oggi per lo più per indicare organismi meccanici, ma che nel suo significato originale, pensato dall’autore, rappresentava quelli che oggi chiameremmo androidi, ovvero umanoidi organici, simili in tutto agli esseri umani e prodotti dall’ingegneria genetica. SINOSSI La vicenda raccontata ha luogo in un'isola sperduta in mezzo all'oceano, dove il Dottor Rossum comincia a costruire in fabbrica i suoi robot, costituiti interamente da materia organica e simili agli esseri umani. L’utopia di Domin, amministratore della Rossum, è quella di liberare l'umanità dalla schiavitù della fatica fisica, ma gli effetti della produzione dei robot sono catastrofici: l'umanità affonda nel vizio e le nascite iniziano a calare in modo preoccupante. I robot, ormai diffusi in tutto il mondo, si ribellano ai loro creatori e quando la moglie di Domin distrugge i manoscritti che contengono le istruzioni per la fabbricazione degli androidi, è ormai tardi OBIETTIVI L’obiettivo è stato fin subito quello di realizzare una lettura della durata di circa un’ora, che utilizza diversi linguaggi scenici, per presentare al grande pubblico il genio di Karel Čapek, poco rappresentato dal teatro italiano. Con la proposta di Daniele Corsetti di mettere in scena il capolavoro di Čapek, Lavinia Anselmi ha organizzato la messinscena chiamando, per la sua realizzazione, la regista Francesca Zerilli e l’attore Luigi Testoni - entrambi conosciuti negli anni della formazione al Centro Internazionale La Cometa. A loro si è subito aggiunto Simone Borghi, compositore e performer, per creare una mise en space incentrata sull’elemento audio.

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