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"Holelah"

KOMOCO/Sofia Nappi

regia Sofia Nappi (coreografia)

anno 2019

attori Sofia Nappi, Matteo Carvone, Mirko Ingrao, Alessandra La Bella, Beatrice D'Amelio, Lorena Ceraso, Melina Sofocleous, Isabel Phua.

scheda artistica
Alla mia cara amica, improvvisamente colpita da schizofrenia. “Ogni opera d’arte attinge all’Origine del Mondo: la follia è arte e l’arte è follia perché rimescola l’ordine costituito, quel veleno che lascia le cose perennemente identiche, somiglianti al passato, eternamente vecchie e paludose. Solo il Senza Tempo ci rigenera, collega gli esseri al principio primordiale. Forse l’artista sta curando il mondo senza saperlo. Contemplare un’opera d’arte significa attingere ad energie terapeutiche ce smonta le certezze del nostro Io e fanno comparire il nostro essere cosmico. Ci turba, ma ci porta in quell’oceano di energia vitale che rigenera la nostra mentalità appassita.” (Raffaele Morelli) Holelah, dalla parola biblica ebraica, è un’esplorazione della follia, non come patologia, ma come caratteristica intrinseca del cuore umano dalla nascita fino alla morte. Invece di sopprimerla, dovremmo accettarla (come suggerisce la fonica celebrativa della parola "Hole-lah") e usarla come un motore per l'atto creativo. Come artista, sono al servizio per offrire alla società un modo per riscoprire nuove prospettive nella realtà in cui viviamo per esplorarne la piena potenzialità.

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