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Mezzo Chilo

Serena Guardone

regia Serena Guardone

anno 2019

attori Serena Guardone

scheda artistica
Può un diario privato trasformarsi in discorso pubblico? Può la storia di un Disturbo del Comportamento Alimentare diventare narrazione civile? Mezzo chilo cerca di rispondere a queste domande, nella convinzione che non esista storia personale che non sia anche storia collettiva, non esista disagio psichico che non sia il goffo tentativo di smaltire tossine pubbliche. Per fare questo, è urgente uscire dal senso di vergogna che nasconde la malattia dietro narrazioni fin troppo educate e restituirla per quello che è: sporca, violenta, ribelle. In Mezzo Chilo c’è una sola persona in scena che crea diversi quadri narrativi – attraverso la parola, gli oggetti, il corpo e la musica – strutturando un dispositivo scenico di “trasduzione del segnale” di una testimonianza privata in ecosistema pubblico. Così, pur essendo rintracciabile una vicenda e i suoi dati di fatto più salienti, Mezzo Chilo non è una narrazione lineare: è una compresenza di tempi, spazi, piani e prospettive, è un mondo interiore rovesciato e un mondo collettivo rivissuto. Il perno su cui ruota l'operazione artistica è l'ironia, strumento potentissimo, in grado di moltiplicare i gradi di lettura in un continuo spostamento di significato. La coincidenza dell’attrice in scena con la protagonista del disagio narrato è un’azione politica deliberata.

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