Questo sito si serve dei cookie di Google per le statistiche anonime. Se prosegui la navigazione acconsenti all'utilizzo dei cookie. Leggi la cookie policy Chiudi

EDEN

Roberto Altamura

regia Roberto Altamura, Vittoria Brancadoro, Loretta D'Antuono

anno 2019

attori Coreografi e danzatori: Roberto Altamura, Vittoria Brancadoro, Loretta D’Antuono

scheda artistica
Finalità del progetto EDEN è un progetto multidisciplinare che unisce immagini, video e movimento. L'obiettivo è quello di poter utilizzare queste diverse suggestioni artistiche per poter sensibilizzare un pubblico più vasto possibile e portarlo a riflettere sulla situazione che incombe in questo momento sul nostro Pianeta. L'utilizzo di materiali come carta e plastica sono al centro della performance, piccoli quadrati di prato diventano un tesoro raro e prezioso da possedere e custodire. Il messaggio che vogliamo trasmettere con questo progetto è che c'è ancora della bellezza attorno a noi che può salvarci, e nonostante l’uomo sia riuscito a rendere questo posto che chiamiamo Terra, un "paradiso imperfetto", possiamo e dobbiamo continuare a rispettarlo e amarlo, e ristabilire una forma di equilibrio tra uomo e natura, per il nostro presente, per il nostro futuro, per questa e le prossime generazioni. Sinossi In un futuro non troppo lontano, l'uomo ha unito la natura fragile e caduca del proprio corpo, unico e solo strumento di percezione sul mondo, a una sorta di maschera virtuale senza la quale non è più̀ in grado di vivere. Grazie a questo potente filtro visivo la realtà appare perfetta, intatta: i corsi d'acqua sono limpidi, le foreste verdeggianti, la vita nel mare rigogliosa, le stagioni seguono il loro corso. Tutto sembra essere tornato a un equilibrio primordiale che l'uomo non ha mai conosciuto, un equilibrio davanti al quale si è incantato per più di un secolo. Ma le macchine non sono perfette, come d'altra parte non è perfetto chi le ha inventate. Come in un corto circuito, la visione del paradiso terrestre si interrompe, la maschera cade, non più natura florida e prosperi scenari. Manca l’aria, tutto intorno si fa stretto ed è difficile trovare spazio per camminare, vivere e respirare in un presente in cui si viene ingurgitati dal marcio che l’uomo ha creato con le sue stesse mani. Non c'è più tempo: in questo mondo senza maschere è il momento di guardarsi allo specchio.

Visualizza la scheda completa su SONAR