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Il Bradipo e la Carpa

Compagnia Carnevale

regia Antonio Carnevale

anno 2018

attori Antonio Carnevale Riccardo Stincone

scheda artistica
Lo spettacolo – adattamento per la scena del volume di Roberto Quartarone “Due Eroi in Panchina” edito da InContropiede –è il racconto dell’amicizia tra i due allenatori ungheresi Istvan Tóth e Géza Kertész. Sullo sfondo i campi di calcio italiani degli anni ’30 – che i due hanno rivoluzionato con le loro idee - e la città di Budapest, coinvolta nelle vicende della Seconda Guerra Mondiale. I due amici si raccontano, e raccontano senza risparmiare ironia e sarcasmo, gli avvenimenti più felici della loro vita, in un crescendo che mette insieme il calcio, l’amore, la bellezza delle città italiane (Catania e Trieste in particolare), fino alla tragedia e al delirio degli anni che sconvolsero l’Europa. Come poter raccontare l’orrore nazista, l’irrazionalità di quegli eventi? Questa è stata la prima e inevitabile domanda che si posta durante la preparazione dello spettacolo. Il Bradipo e la Carpa si fonda così sulla scelta di un allestimento sobrio che tenta, nelle scelte di messa in scena, una possibilità diversa di raccontare, un lavoro che, ispirato da autori quali Brecht, Fassbinder e Weiss, vuole evitare la creazione di immagini estetizzanti e di cadere nella cattiva retorica, per mettere invece al centro l’attore e la sua parola. Così, sulla scena solo i corpi degli attori, ombre e fasci di luce da cui i protagonisti sono illuminati. Pochissimi gli oggetti di scena: certo un pallone da calcio; una chitarra che accompagnerà alcuni versi di Saba, ma soprattutto la fotografia accartocciata nella giacca di Géza che si trasforma in un attimo nel motore del ricordo.

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