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Apriti il Cielo

Compagnia del Calzino

regia Silvia Marchetti

anno 2019

attori Giulio Federico Janni, Gelsomina Bassetti, Michele Pirani

scheda artistica
SINOSSI In un ufficio di una qualunque Stazione di provincia dei Carabinieri, l’Appuntato Gaetano Lo Piro raccoglie controvoglia l’ennesima denuncia di Curzia Beltramello, signora eccentrica e seccantemente petulante, palesemente mal sopportata da tutti. Forse è per questo che ormai da mesi è presa di mira dagli scherzi sgradevoli di qualche perdigiorno che la costringono a sporgere continue querele. In aiuto della donna interviene anche il figlio, il seminarista Carlantonio Palmiro, costretto poi a spalleggiare il carabiniere nel tentativo esasperato di contenere la stravagante stramberia della madre. Quella che potrebbe essere una giornata ordinariamente bizzarra prende tuttavia una piega completamente inattesa quando dai rilievi effettuati per avvalorare le segnalazioni di Curzia emergono particolari inquietanti sui folli progetti che la donna è assolutamente intenzionata a portare a termine. Questo porrà Lo Piro di fronte a una scelta difficile, che metterà in discussione l’intera scala di valori su cui fino ad allora si è fondata la sua vita. NOTE DI REGIA "Apriti il Cielo" è una commedia profonda, spietatamente ironica, amaramente spassosa, tagliente e divertentissima sulla scelta. I tre protagonisti si trovano, più o meno consapevolmente, di fronte a un bivio esistenziale cruciale, che riguarda direttamente la loro vita e quella di coloro che sono loro accanto. Un’assurda ed esilarante concatenazione di eventi e diverbi, di volta in volta più o meno fortuiti, insperati, imprevisti o minuziosamente predisposti, mette bruscamente i tre di fronte a se stessi e li costringe a fare i conti con le loro scelte passate e future, con princìpi e convinzioni, con la loro stessa indole e identità e la capacità di accoglierla, o, al contrario, la volontà irrefrenabile di negarla e distruggerla. In un momento storico in cui l’ideologismo (primo fra tutti quello “da tastiera”) di cui siamo vittime -nonché primi promotori- guida imprescindibilmente decisioni, giudizi, opinioni e convincimenti, la capacità critica, la sospensione del giudizio, lo sforzo di approfondire e l’opportunità di cambiare idea sembrano a noi del tutto estranei, al punto di trasformarci in esseri irriconoscibili, capaci delle più atroci aberrazioni. "Apriti il Cielo" ci mette di fronte a tre personaggi così meravigliosamente esasperati da renderceli incredibilmente affini. Possiamo immedesimarci in ciascuna delle loro fragilità, e schierarci con le motivazioni che porteranno ciascuno di essi alle estreme ri-soluzioni finali. Come scriveva Calvino, “Rispetto alla lacerazione, l’ironia è l’annuncio di una armonia possibile; e rispetto all’armonia è la coscienza della lacerazione reale. L’ironia avverte sempre del rovescio della medaglia.”

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