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Plutone e Proserpina

Divisoperzero

regia Francesco Picciotti

anno 2019

attori Francesco Picciotti

scheda artistica
C’è stato un tempo in cui gli uomini guardavano con attenzione alla natura ma non riuscivano proprio a capirla. Oggi la scienza ci aiuta a comprendere quasi tutto quello che riguarda gli alberi, le montagne, il sole, le nuvole, i fulmini, ma tanto tempo fa gli uomini, per spiegarsi tutto questo, usavano le favole e i miti. E così il sole era trasportato su un carro dorato guidato da Apollo e i fulmini erano lanciati dal dio Giove in persona. Questi miti, spiegazioni scientificamente inesatte, racchiudono in sè uno sguardo speciale, uno sguardo incantato e fantastico su quello che ci circonda. Raccontare quelle storie significa rinnovare quello sguardo. Un signore, allora, con un cappello e una valigia, vi racconterà una storia antica, usando solo qualche oggetto e le sue mani. Dalla sua valigia sbucheranno marionette, cappelli, fiori e fulmini e rivivremo insieme la storia di Proserpina. La bellissima fanciulla che, rapita da Plutone, finisce per passare sei mesi negli inferi lasciando la terra al gelido inverno e sei mesi in superficie con sua madre Cerere che, per la gioia, spandeva su tutta la terra una primavera carica di vita. Un mito che parla del continuo rinnovarsi della natura e di come ad ogni morte segue una rinascita, ad ogni fine un nuovo inizio. Una delle più antiche storie d’amore di cui si abbia notizia, quella tra il dio delle profondità e la giovane figlia della terra. Sarebbe bello se ascoltaste insieme, adulti e bambini, ognuno con il proprio sguardo sulle favole e sulle magie.

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