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Una Marchesa ad Assisi

Ippolita Baldini

regia Camilla Brison

anno 2019

attori Ippolita Baldini

scheda artistica
Quando sembra che niente vada al proprio posto, la cosa migliore da fare è cercare di mettere a posto almeno se stessi. Roberta vorrebbe innamorarsi ma non trova l’uomo giusto, vorrebbe imparare a gestire i timori e le insicurezze per la propria carriera artistica ma si lascia sopraffare dagli eventi, vorrebbe conciliare le abitudini di una famiglia nobile con il mondo del lavoro ma sembra che i due ambienti facciano di tutto per non capirsi a vicenda; per uscire da questa impasse, sceglie di intraprendere un cammino di fede. Ma anche trovare se stessa in mezzo ai pellegrini che marciano verso Assisi non si rivelerà affatto facile. Una storia privata che diventa strumento di una riflessione più ampia sul desiderio di capire chi siamo, una riflessione che riguarda tutti, perché il senso di vuoto da cui cerchiamo di fuggire non fa distinzioni sociali. (…) Mi fermo con loro? O torno a casa? Sono andata nel pallone. Non vivevo più. Ero in questo limbo di indecisione. Sto. Vado. Sto. Vado. E me lo chiedevo continuamente. Magari prendevo il caffè con le persone e intanto. Sto. Vado. (…) Una Marchesa ad Assisi racconta l’incontro di Roberta con la fede. Un nuovo interlocutore aiuta Roberta a vivere e a gestire al meglio la confusione che ha nella testa. E’ uno spettacolo ironico e brillante, realizzato attraverso lo stile inconfondibile del racconto di Ippolita Baldini che ci porta nel mondo aristocratico e confuso della protagonista e voce narrante, Roberta, insieme a tantissimi nuovi personaggi (frati, suore, milanesi imbruttiti….). Immancabile, la madre Marchesa che in questo caso si trova a doversi interfacciare con una figlia cristiana. “Ma ci sono tante altre religioni! Il buddismo per esempio è molto più divertente, che c’è il Dalai Lama, Oysho” Mamma quella è una catena di intimi. “Va beh è uguale! Il musulmano no eh!” Una Marchesa ad Assisi si tratta del secondo capitolo della vita di Roberta. Infatti il primo capitolo si intitolava: Mia mamma è una marchesa. Questo spettacolo ha debuttato nel Febbraio 2015 a Roma al Teatro Ambra Garbatella ed è stato rappresentato in tutta Italia, sia all’intero di teatri che di salotti privati, passando per palcoscenici prestigiosi come il Teatro Franco Parenti e lo Zelig Cabaret. Questi ultimi due esempi testimoniano la poliedricità del lavoro, che si pone sulla sottile linea di confine che divide il teatro di prosa e il cabaret. (...) Siamo una famiglia che ha un buon rapporto con la religione. Andiamo sempre a messa la domenica. Abbiamo un banco in chiesa con il nostro stemma. Mamma ma tu non la prendi, l’ostia? “No, ho mangiato troppo oggi, Robi”. No, mamma ma è il corpo di Cristo… “Sono piena”.(…)

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