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I Promessi Sposi, Providence Providence Providence

KanterStrasse

regia Simone Martini

anno 2019

attori Luca Avagliano, Lorenza Guerrini, Simone Martini, Alessio Martinoli

scheda artistica
I Promessi Sposi chiudono il trittico dedicato al potere che KanterStrasse porta avanti dal 2017, dopo Amletino e Ubu Re Ubu Chi?. Il potere non è sempre qualcosa di tangibile, anzi a volte ne sentiamo solo l'odore, il suono, le conseguenze. Quante volte, noi tutti, ci troviamo di fronte a cambiamenti, situazioni e decisioni che sono state preparate e costruite altrove, in un altrove indefinibile e non individuabile. I nostri protagonisti, due giovani, comuni cittadini di una Lombardia spagnoleggiante si trovano a rincorrere e rincorrersi, aiutati e ostacolati da forze invisibili, i cui proponimenti non sono mai chiari nel tempo presente ma solo a posteriori, in quella che possiamo chiamare prospettiva storica. KanterStrasse riscrive "I Promessi Sposi" di Alessandro Manzoni come una graphic novel in bianco e nero, dove la storia principale marcia inesorabile verso un lieto fine da fiaba, ma che forse non è tale. ACCENNI DI DRAMMATURGIA Il romanzo, molto corposo e ricco di riferimenti storici e paesaggistici andava affrontato nel suo insieme e non semplicemente ridotto e scarnificato, per questo il lavoro drammaturgico ha avuto una forte relazione con l'impianto registico generale. La forza e l'importanza letteraria dei Promessi Sposi non poteva essere semplicemente ignorata in quanto, nel bene e nel male, è uno dei fondamenti della lingua e della cultura Italiana. Il nostro lavoro ha seguito tre linee capaci di relazionarsi e intersecarsi : la narrazione della storia, l'interpretazione creativa e quella del conflitto. La narrazione risulta fondamentale, volevamo raccontare questa storia, una storia capace di marciare inesorabilmente verso la sua conclusione. Abbiamo chiaramente scelto, tagliato, buttato e poi ripreso molto materiale prima di giungere ad una sintesi efficace e apparentemente completa per lo spettatore. L'interpretazione creativa è un misto tra drammaturgia originale e rielaborazione di alcuni capitoli dell'opera che abbiamo volutamente e con soddisfazione tradito con l'intento di rimanere comunque nel solco dell'opera originale. Il conflitto o i conflitti sono gli snodi drammaturgici fondamentali, quelli del senso generale dell'opera, quelli che smuovono le azioni e i personaggi nell'arco della rappresentazione. NOTE DI REGIA La scelta di utilizzare il disegno su lavagna, i nostri costumi, gli elementi che segnano i personaggi ci portano nel mondo della graphic novel e così, vedere Renzo che cancella con la cimosa una torta nuziale disegnata con tanto amore da Agnese e Lucia ci racconta molto più di tante parole. Il dualismo principale sta nel rapporto tra Divina Provvidenza che arriva all'improvviso ed è sempre enigmatica e inaspettata le leghe oscure, ovvero i potenti che con le loro decisioni entrano a gamba tesa nella vita dei protagonisti. Questo lato oscuro non avrà ne una faccia ne un corpo ma sarà solamente citato, percepito, come nella vita reale.

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