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Cold Water

Teatro Degli Sterpi

regia Valentina Fiammetta Milan

anno 2019

attori Valentina Fiammetta Milan, Marco Palazzoni, Elena Delithanassis, Luigi Orsini, Alessandro Predonzan, Ilaria Santostefano, Kevin Bianco

scheda artistica
Sullo sfondo di uno scandalo finanziario e nel bel mezzo dello scoppio dell’ennesima bolla finanziaria, si dipanano le vite di quattro giovani in carriera nella New York del 2014: Simon e Tony, amici di una vita e impiegati in due banche rivali di Wall Street, e Lauren e Allison, le rispettive fidanzate, determinate a farsi strada nel mondo dell’arte. Le loro vite saranno sconvolte dall’imminente entrata in Borsa del colosso informatico FaceSave. Il Boss di Simon, che lavora per una delle banche coinvolte, propone al giovane broker di entrare a far parte del team che cercherà di accaparrarsi l’accordo con Facesave e di assicurarsi così la vittoria. Gli affianca Al, uno Straniero venuto da una filiale d’oltreoceano e disposto a tutto per di concludere l’affare e guadagnarsi un importante avanzamento di carriera. Simon dovrà decidere quel che conta davvero nella sua vita e se sarà disposto a sacrificare affetti e amicizie sull’altare del dio denaro. Cold Water è uno spettacolo scritto dal giornalista finanziario Francesco Guerrera nel 2004, ex caporedattore finanziario del Financial Times e del Wall Street Journal e attualmente Head of International del Dow Jones Media Group a Londra oggetto di un percorso di ricerca da parte della compagnia. Il copione originale si compone di 90 pagine ed è scritto in inglese. Il primo passo è stato tradurlo. La lingua utilizzata dall’autore è un parlato molto colloquiale, con utilizzo occasionale di parole volgari. Il testo tradotto ha cercato di conservare tutte queste caratteristiche e ha mantenuto alcune parole in inglese come omaggio alla lingua di partenza e come evocazione di un mondo, quello dell’alta finanza, che nell’immaginario collettivo è fortemente legato agli Stati Uniti. È seguita una fase di esplorazione e ricerca nelle circostanze e nelle tematiche offerte dal testo. Ci troviamo nel mondo dell’alta finanza, in un ufficio di Wall Street. Il giornalista prende come pretesto lo scoppio di una bolla finanziaria, per ritrarre le vite di quattro giovani newyorchesi impiegati nei settori dell’alta finanza e della cultura della Grande Mela. Il titolo della storia rimanda poi con chiarezza al mondo acquatico, e nello specifico è tratto dalla frase di un migrante messicano che paragonò il suo trasferimento negli Stati Uniti come di una doccia gelata. Questa prima fase di lavoro ha chiarito e raffinato sempre più le intenzioni dell’autore, del testo e il nostro messaggio. Si è soprattutto composta di improvvisazioni e di lavoro di ricerca fisica; il nostro obiettivo era infatti quello di ricreare attraverso i nostri corpi la sensazione di essere immersi in acqua. Abbiamo poi integrato i risultati con l’adattamento drammaturgico di Gioia Battista. Lo spettacolo è stato rappresentato in forma parziale e come studio a giugno del 2019 durante il TACT Festival, un Festival internazionale di teatro organizzato a Trieste, e in forma integrale il 1 dicembre presso Hangar Teatri.

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