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Sacra Famiglia

Nunzio Caponio

regia Nunzio Caponio

anno 2019

attori Nunzio Caponio

scheda artistica
SACRA FAMIGLIA Un figlio, una sorta di gesù cristo contemporaneo, immolatosi, nel nome del padre, alla guerra in iraq, torna a casa affetto dal disturbo di personalità dpts (disturbo post-traumatico da stress). (...) La scena è scarna, un tavolo, tre sedie, un solo attore che, davanti agli occhi degli spettatori, dopo i primi 10 minuti diventa effettivamente tre: figlio, padre, madre. E li vedi. Il figlio con lo sguardo perso da sempre in un orizzonte di distruzione, il padre grigio consumato dalla sua stessa prepotenza e chiusura mentale, la madre, il contraltare accondiscendente, scissa tra l’amore materno, la fede bigotta e la vergogna per le chiacchiere del paese. Il centro dello spettacolo è il sublime racconto delle prigioni invisibili che creiamo con la testa, i cerchi concentrici che abbiamo intorno e ci rendono prigionieri senza che ne siamo coscienti: “cerchi del sangue, le bombe, il cerchio di nonno Michele, il cerchio della nonna…” Il testo è potente. Perfetto. Costruito in modo che il vissuto “microscopico” del nucleo familiare sia messo, sebbene in modo sottile, in correlazione al sistema macroscopico delle relazioni di potere globale. In modo elegante e sensibile sono rivoltati luoghi comuni e pregiudizi. Viene smascherato il sistema che regge il becero, eppure così attuale, razzismo così come lo stigma della malattia mentale, sintomi di un’umanità sofferente. (...)

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