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Resistencia, Berxwedan, Resistenze

Compagnia Teatrale Oltreunpo'

regia Marco Oliva

anno 2019

attori Martino Iacchetti Elena Martelli Marco Oliva

scheda artistica
Resistenze parte dalle parole e dallo sguardo di Carla, una giovane partigiana realmente esistita, per interrogarsi su cosa vuol dire “resistere” oggi, su quali siano le forme di Resistenza in questa nuova era globale. In questa contemporaneità, caratterizzata dalle menzogne e dall’odio razziale, dove si alimenta la paura e la si usa come potente mezzo per la raccolta di consensi, molte questioni importanti, che riguardano il nostro tempo, non arrivano nemmeno più a sfiorarci. Allora diventa necessario indagare da cosa nascano alcuni eventi, a partire dall’ondata migratoria che ha caratterizzato gli ultimi anni, dalle tragiche traversate via mare alle migliaia di persone partite a piedi dagli Stati del Centro America, che hanno raggiunto il confine statunitense. “Partire” diventa un modo di resistere, quando è l’ultima possibilità di salvare la propria esistenza. Si pensi all’Honduras, dove si muore di ecologia, dove centinaia di attivisti sono stati uccisi mentre difendevano il loro territorio dalle attività di multinazionali incuranti dei danni provocati, con le estrazioni minerarie, all’ambiente ed alla popolazione. Qui vediamo comparire Berta Caceres, vincitrice del premio Goldman per l’ambiente nel 2008, mentre difende la sua terra e il fiume sacro del suo paese, prima di essere freddata a colpi d’arma da fuoco in circostanze mai chiarificate. Poi la Nigeria, dove le compagnie petrolifere continuano indisturbate ad esporre migliaia di donne, uomini e bambini alla contaminazione dei terreni, dell’aria e dell’acqua, senza dimenticare lo sfruttamento minorile in diverse parti del continente. Ed ancora resistenza storica, con le note di Chico Buarque, nel Brasile della dittatura militare. In questi, come in tanti altri luoghi nel mondo, si resiste e si combattono nemici di ieri e di oggi. "Resistenze" è un momento di condivisione attiva e anche di confronto tra ieri ed oggi. L’oggi sono le combattenti curde, il loro impegno nella Resistenza del Kurdistan contro l’Isis. Donne che hanno combattuto una guerra di liberazione per conto del mondo intero. L’oggi è la storia di Zehra Dogan, artista e giornalista curda, arrestata nel 2016 e condannata a scontare in carcere una pena di tre anni per aver dipinto e divulgato sui social media la distruzione della città di Nusaybin. La sua lotta ed il suo coraggio sono arrivati fino a New York, dove Banksy le ha dedicato uno splendido murale. Lo spettacolo si apre a diversi modi di esplorazione poetica, anche con la musica dal vivo e le videoproiezioni. Le parole dei personaggi e le note di Paolo Conte, Ivano Fossati e Chico Buarque, sono ciò che ora lievemente, ora con decisione e chiarezza, ci accompagna in questo viaggio, ciò che apre a delle domande importanti, che lo spettacolo vuole porre, perché “ora tocca a noi”.

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