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QUIN

Compagnia Teatro Arrischianti

regia Laura Fatini

anno 2017

attori Valentina Bischi

scheda artistica
SINOSSI Cosa rappresenta la bellezza per una donna? Un'opportunità, una risorsa, un peso da sopportare e curare, una gabbia? Per Quin la bellezza è innanzitutto emancipazione: un modo per andarsene dal quel paese dove tutto è vicino, e sognare una vita in cui quella coroncina da Miss che le hanno appena messo sulla testa rimanga il più a lungo possibile. Per la Marciainfa, la matta del paese, la bellezza è un velo che copre gli occhi di chi guarda e chi è guardato. Un volta caduto, non ci si riconosce più, e ci si sente spaesati. Lo sa bene lei, che bella è stata, e cerca anche di dirlo a Quin, ma una reginetta di bellezza non può capire cosa dice la vecchiaia. Per la mamma di Quin, la bellezza è fonte di preoccupazione: “Durerà?” si chiede, facendo arrabbiare e scappare la ragazza. Per l'agente di Quin la bellezza è un lavoro, ed un lavoro lo è anche per il protettore di Quin: solo i soldi cambiano, per il resto “sei come tutte le altre, due gambe, due braccia, tre buchi, questo siete, nient'altro”. Per la compagna di cella di Quin la bellezza è riscatto, voglia di esistere, essere visibili, anche in carcere: “volete rendermi invisibile? Bene, invisibile non sono, e se possibile vorrei anche essere bella.” Quin è la storia delle tante bellezze che sperimenta una donna, e del modo di sopravvivere a tutte.

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