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TUTTO SCORRE (una fatalità)

Le Odìssere teatro

regia Serena Mattace Raso

anno 2019

attori Odette Piscitelli Leoni Daniele Ciglia

scheda artistica
C'era una volta un autogrill su un’ autostrada e una guardiana seduta ad un banchetto. Puliva i cessi e parlava alle macchine, a tutte. Un giorno , alla curva davanti all'autogrill, accadde una fatalità... Dal racconto di quell'evento, prende vita la storia… La guardiana parla dello scontro fortissimo, di sangue sul parabrezza, dell’autista morto sul colpo; quell’incidente ha causato la morte di un uomo, che tutti sembrano aver visto , ma che in realtà solo lei conosce bene: è Pantarei, l’uomo dagli occhi grandi dentro i quali un giorno trovò l’amore...Che era bello come due anni fa... E La protagonista/narratrice inizia a ripercorrere i fatti salienti della sua vita,che l'hanno condotta a quel fatidico momento: perchè , come lei afferma, quella fatalità non sarebbe successa se lei non avesse lavorato all'autogrill. La donna fin da piccola ha avuto problemi di linguaggio e , bollata dal padre e dai suoi compaesani come “mezza muta e mezza scema”, vince la sua afasia “pisciando” fuori le parole. Le escono le parole sotto forma di pipì. La pipì e il suo silenzio, la isolano da un mondo ostile e la mettono in contatto con Enuresi ,la sua stella . Sotto il segno di Enuresi la guardiana crea un mondo mirabolante , che scorre veloce come il pensiero, come la pipì, come la pioggia sul parabrezza : un rutilante paese delle meraviglie, fatto di ruote-altalene, sedili con facce che si gonfiano, muri che vengono, macchine piscione… Questo mondo si presenta strabiliante e terribile al tempo stesso , scorre volgare , senza freni e inonda la guardiana ,talora inghiottendola, talora facendola volare, portandola da un punto all'altro della scena senza tregua, in un unico spasmodico respiro, abitato da una presenza costante : il fantasma di sua madre. Era scomparsa una sera su una Bugatti gialla,lasciando dietro di sé solo le favole raccontate prima di andare a letto e la speranza di vederla tornare un giorno, quella Bugatti. Tra i vari episodi che la guardiana rivive , c'è la prima notte senza favole, un giuramento a Enuresi: "Le favole non finiscono anche senza mia madre". I personaggi di queste avventure sono creature assurde, grottesche, che rimandano ad una certa provincia , dove i rapporti umani appaiono falsati da una sottocultura fondata sui soldi, sull’idea ossessiva del lavoro, su un maschilismo banale e violento .Sono 3 i personaggi che si materializzano nel mondo della guardiana: il Padre, Pantarei e il Cliente; rappresentanti di un maschile tremendo, fantastico , spesso deludente, infine divertente. E così in scena si confondono la vita della guardiana con il mondo di Enuresi. Un mondo difficile da percorrere, pieno di buchi e di curve , ma anche di favole e poesia. Un mondo che in fondo ci si sta bene ,perche sta così in alto, che da lì la terra è solo un puntino, che puoi indicarla con un dito.

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