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ANGELUS DOMINI

Teatricomio

regia Antonello Ronga

anno 2019

attori Carla Avarista

scheda artistica
Monologo. Di Francesco Maria Siani. Note di regia. Di Antonello Ronga. Adelina, è un’anima perduta, schiacciata dalla memoria. È il compleanno di suo figlio: gli ha preparato una torta di mele, la sua preferita. Lo sta aspettando, lui verrà e lo stringerà tra le sue braccia, gli dirà di una verità indicibile, deve sapere che per amore suo ha sfidato il destino. Si è battuta per farlo nascere, “anche un bastardo è un figlio di Dio”, ha resistito, “Che lo voglia o no, una donna porterà sempre il peso di essere quella da cui il peccato arriva” lasciando che facessero a pezzi lei, ha segnato la sua condanna “… è la madre che protegge il proprio figlio, finché il figlio non seppellirà la propria madre con le sue mani … A rovescio, è una bestemmia”. È un dolore inimmaginabile perdere il proprio figlio. A cosa aggrapparsi per affrontarlo, a Dio, a colui che chiamiamo Padre di tutti noi che siamo suoi figli? Come può un Padre infliggerci tali sofferenze? È questo che vuole un Padre buono per i suoi figli? Adelina è un’anima pura, non le restano che i ricordi, del figlio, della madre “Da grande voglio essere come te, mamma … quando avrò un figlio, sarò una mamma come te…” si diceva da bambina. Ma anche i ricordi hanno un tempo. Perché non si affievoliscano, bisogna restare svegli. Adelina è stanca, “stanca del silenzio che ascolta il silenzio”. È il giorno del compleanno del figlio, il giorno del ricongiungimento. Adelina è pronta

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