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Cola degli Abissi

phoebe zeitgeist

regia Giuseppe Isgrò

anno 2018

attori Francesca Frigoli

scheda artistica
Dalla leggenda di Colapesce, diffusa nell'Italia meridionale e tramandata in molte varianti in tutta Europa a partire dal XII secolo, si compone l'opera teatrale Cola degli Abissi. Lo spettacolo, pensato in forma di ballata eterea e subacquea, narra, attraverso fascinazioni visive e sonore, la scelta di un giovane dalla natura straordinaria: quella di abitare gli abissi marini. Attraverso una serie di ineluttabili prove, la profondità si rivela per Cola l'unica e possibile dimensione esistenziale. Il lavoro indaga le zone abissali dell’essere, luoghi che le fiabe riescono a sondare e restituire in forma metaforica. Attraverso il pericolo, il conflitto e la ribellione individuale, Cola raggiunge territori liberati e vitali; una dimensione pericolosa e lontana, perturbante ma intensa e poetica. Elementi centrali del lavoro sono la crescita, vissuta come metamorfosi del corpo e del pensiero o come catarsi fisica e intellettuale, il rapporto con l’autorità e con l’ordine prestabilito, la ricerca della propria autenticità. La figura della madre-narratrice, sirena-sibilla, creatura che sin dal principio conosce il destino del figlio Cola, è l’anello di congiunzione: se da una parte determina il conflitto e la trasgressione, dall'altra veglia affinché Cola possa realmente perdersi e scoprire l'incanto. Il testo è una commistione letteraria che parte dalla ricerca antropologica delle leggende raccolte da Giuseppe Pitrè, passando per il poema di Schiller "Der Taucher", per approdare a "Cola L'anarchico" di Dario Bellezza. Il lavoro attoriale, narratore ed evocatore, usa e rilancia le qualità di un'architettura sonora e di un ambiente video immersivo, componendosi come un diorama, un carillon, una lanterna magica. ELABORAZIONE DEL PROGETTO Dopo una prima ricerca e orientamento sulle fonti, ovvero quei testi che trattano la leggenda di Cola Pesce in senso narrativo, letterario, poetico e politico si è proceduti alla realizzazione di una narrazione e di un'analisi della vicenda per blocchi tematici: la pelle, la trasformazione, il limite, la provocazione, l'iterazione, l'evocazione, la scelta, la superficie, l'abisso. Su questi temi sono stati proposti laboratori e momenti di confronto con i bambini. Parallelamente al lavoro sui testi e alla discussione con i bambini dei valori e dei temi della storia di Colapesce, si è proceduto a uno sviluppo immaginale del lavoro, cercando un clima e una dimensione del lavoro a partire da suggestioni dell'immaginario collettivo e dall'arte.

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