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LO SCORPIONE NEL PETTO | Partitura per uomo solo e uomo alla chitarra

Di Lonardo/Santoro

regia Giovanni Di Lonardo

anno 2019

attori Giovanni Di Lonardo - interprete Michele Santoro - chitarra classica

scheda artistica
Partitura dell’inafferrabile, dell’impossibile. Pericoloso conflitto tra libertà e cultura delle imposizioni. La più comune esperienza emotiva è qui considerata non l’amore in sé, quanto quello ostacolato e negato. Un sentimento che si trasforma in un amore imprevisto e confinato. Oscuro. Proprio come i Sonetti di García Lorca, scritti poco prima che venisse fucilato dal regime del Generale Franco, nel 1936. Interamente dedicati all’ultimo amante della sua vita, i ‘Sonetos’ racchiudono un groviglio di inquietudine e malconcia passione. Ma anche il sentimento e la dedizione del Poeta, circoscritti da oscuri confini, nascosti dal bieco e intollerante sguardo di chi non ne comprende la fascinazione. Lorca crea un prodigioso monumento all’amore che ha come fondamenta carne, cuore, morte. Esprime l’essenza del suo sentire, attraversandone l’amarezza: la trasmuta in versi di straordinario fascino e sensualità, ognuno dei quali è indizio del binomio sesso|morte, al centro del suo paesaggio poetico. La scrittura scenica, ideata e curata dell’attore Giovanni Di Lonardo, intreccia il racconto del protagonista, i Sonetti dell’Amore Oscuro e le musiche originali, composte ed eseguite dal vivo dal talentuoso chitarrista Michele Santoro. Lo spettacolo racconta una storia dei giorni nostri, ispirata a reali accadimenti, che si avvolge a spirale attorno ai Sonetti, per giungere in cima e disperdersi nell’inconsistenza malinconica della fine di una relazione. SINOSSI Un giovane italiano incontra ‘per caso’ un giovane mediorientale, in Italia. Passano solo due ore insieme. Dopo una spontanea curiosità di conoscenza, anche attraverso lo schermo di un computer, nasce un appassionato rapporto a distanza. I due si innamorano e il secondo incontro, in un paese del Medio Oriente, riserverà loro sibilline dinamiche amorose: con trasporto e fiducia, dapprima vivranno un amore confinato e oscuro - proprio come quello lorchiano dei Sonetti - e poi, un evento inaspettato, segnerà l’arrivo di uno straziante e tormentato distacco. Definitivo. La scrittura di un incendio d’amore, con una sensualità che sgorga a fiotti, senza limiti nell’alludere al corpo e al desiderio. Le due vicende - del protagonista e di Lorca - si fondono alla perfezione, confermando l’universalità del poeta spagnolo. Un erotismo sull’orlo del precipizio dell’Essere. Il testo è arricchito dalla presenza di alcuni versi interpretati in spagnolo. Altro rispettoso omaggio all’eccellente raffinatezza di quartine e terzine che nella loro lingua originale, dischiudono fragranze di suoni inusuali e perfetti. Le suggestive note della chitarra, ispirate anche alla musicalità andalusa e alle vibrazioni mediorientali, danno vita a brevi azioni danzate dell’attore, in cui si incarnano alcuni versi impossibili da spiegare solo con la parola. Il delicato e composito tessuto musicale della performance la arricchisce di nuove note drammaturgiche, quelle che solo la potenza della chitarra può offrire.

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